Estate: la stagione della libertà

Anna Rossoni

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(Solo) una stagione per vivere in libertà?

Vorrei iniziare proponendoti una domanda, a cui proverò anche ad azzardare una risposta.

Se ti chiedessi di chiudere gli occhi e di immaginare l’estate…

Quale sarebbe la prima sensazione che sentiresti nascere in te?

Ora la mia risposta: sono sicura che una parte di te ha provato un forte senso di libertà.

È ormai quasi uno stereotipo per ognuno di noi associare l’estate alla libertà, alla spensieratezza, insomma…ad un respiro di vita!

Estate, la stagione della libertà.

Ma perché dobbiamo essere liberi solo d’estate?

Perché aspettiamo l’estate per concederci alla bellezza di vivere in libertà?

Ho scelto per questo articolo un titolo volutamente provocatorio, perché, vista la stagione, mi piacerebbe soffermarmi su come viviamo l’estate, cercando di stimolare una riflessione più profonda sul nostro approccio alla vita.

Perché, se davvero estate è vitalità, dovremmo ricordarci di vivere sempre, non solo d’estate.

La stagione dell’estate 

Il termine estate deriva dal latino “aestas”, “caldo bruciante”.

Ma che stagione è l’estate?

Analizziamo insieme lo stereotipo e l’approccio comune alla stagione estiva.

L’estate è il periodo dell’anno in cui più ci esponiamo verso l’esterno, uscendo allo scoperto dopo l’inverno passato a casa, nella nostra zona sicura.

Caldo, giornate lunghe e tanta luce ci permettono di respirare una ventata di esperienze e di attività, di riempire le ore e vederle scorrere velocemente tra divertimento e relax.

L’estate è anche il momento in cui sentiamo di “staccare la spina” dalla frenesia delle nostre routine lavorative o di studio, dalle abitudini di tutti i giorni.

In una parola, quando arriva la bella stagione arriva ciò che attendiamo tutto l’anno: le vacanze o ferie.

Desiderare e pianificare il tempo libero compiendo ciò che normalmente non abbiamo modo di fare,

raggiungere destinazioni “proibite” o panorami mozzafiato o ancora condividere momenti memorabili con le persone a cui teniamo di più senza i pensieri e le ansie a cui siamo abituati, ci solleva dal peso che quotidianamente sentiamo di portare sulle spalle.

Tutto questo è riassunto nella sensazione che sono sicura tu abbia provato anche solo per un istante: la libertà.

Ma tanto è piacevole il solo pensiero di trovarsi sulla sabbia del mare o su un sentiero di montagna, quanto la fine delle vacanze provoca in noi un forte senso di stress, di noia e di ritorno alla “solita” vita.

Se a giugno e a luglio la vita sembra sorridere più leggera del solito, a settembre tutto torna a pesare sul nostro umore.

Ho dedicato a questo tema un articolo in cui approfondisco la stagione del rientro e l’arrivo dell’autunno.Se può interessarti, leggi anche come vivere il ritorno alla normalità dopo l’estate in:

Settembre amico o nemico

La vita ci insegna che tutte le cose hanno un inizio ed una fine, e così accade anche per l’estate.

Ciò che dovremmo imparare a non far finire è, però, la libertà e la vitalità con cui respiriamo le vacanze.

Ma dove sbagliamo?

Come possiamo cambiare questa nostra cattiva abitudine?

Come avere l’estate tutto l’anno

Innanzitutto chiediamoci: “cos’è davvero l’estate?”.

Cosa la rende tale al nostro sguardo, e dunque quali suoi ingredienti dobbiamo cercare (e possiamo trovare) anche durante le altre stagioni?

Abbiamo detto che estate è vacanza, è riposo, è “staccare la spina” ed è sole e luce, durante tutto il giorno.

Partiamo da qui, muovendoci un passo alla volta.

È vacanza

Siamo abituati a pensare che solo in estate sia possibile “andare in vacanza”, non soltanto fisicamente o geograficamente.

Andare in vacanza significa aprire lo sguardo a nuovi orizzonti, significa riposare ma anche dedicare tempo a se stessi e a coloro di cui ci circondiamo, alla propria salute e al proprio benessere, significa rimettersi al centro.

Perché releghiamo tutto ciò a soli due/tre mesi all’anno?

Quante volte contiamo i giorni sul calendario aspettando che arrivino le ferie per ricaricare un po’ le energie?

Forse troppe.

Ecco la prima riflessione.

Estate è vacanza ma vacanza non è solo d’estate.

Ritagliamo gli spazi di cui abbiamo bisogno per coltivare la famiglia, gli amici, ma anche noi stessi e le nostre passioni durante tutte le stagioni dell’anno.

Quindi…

1. Troviamo il nostro modo di “andare in vacanza” durante l’anno

È “staccare la spina”

I latini indicavano con feria i giorni della settimana dedicati al culto pubblico o privato.

Insomma, le ferie hanno dalla storia antica un aspetto di eccezionalità e di rottura con la quotidianità della settimana.

L’estate è anche fuga dalla nostra routine perché, in ferie, dimentichiamo per un attimo le schematiche agende con impegni lavorativi, scolastici o personali, per lasciarci andare a giornate libere.

Il secondo passo da compiere è imporsi di non rimandare i momenti di ricarica dalla frenesia dei nostri impegni.

La vita non deve assomigliare ad un pendolo che oscilla tra lavoro e pausa dal lavoro.

È bene stabilire il miglior ritmo affinché la nostra produttività e il nostro umore camminino insieme, per il nostro benessere e il nostro equilibrio mentale, oltre che fisico.

2. Trova i tuoi momenti in cui “staccare la spina”, ogni giorno

È sole e luce

L’estate è anche una questione di luce.

Le giornate sono più lunghe, il sole ci illumina e ci riscalda.

Di contro, in inverno si fa presto buio e l’atmosfera diventa fredda in un attimo.

Accanto ai momenti in cui “andare in vacanza” e “staccare la spina” (per ricaricarci emotivamente e fisicamente non solo d’estate) dobbiamo imparare a trovare la luce in ogni stagione.

La luce che dobbiamo cercare non è altro che la capacità di vedere anche il bicchiere mezzo pieno di una giornata di pioggia o di un mese invernale, che può essere vissuta con lo stesso entusiasmo e gratitudine con cui assaporiamo l’estate.

La luce è ciò che ci permette di “vedere” davvero ciò abbiamo, ogni giorno dell’anno.

3. Troviamo la luce di ogni stagione

È vero: l’estate è la stagione della libertà e della leggerezza.

Ma sono profondamente convinta che la vita meriti di essere vissuta con la stessa protagonismo e libertà… sempre, in ogni sua stagione.

Ecco perché non solo l’estate deve essere la stagione della libertà!

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

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