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la_magia_del_natale_non_è_per_tutti 10 Dic 2021

10 Dic

BY: Anna

Novità

La magia del natale non è per tutti.
Ecco come vivere le feste quando la felicità natalizia non entra dal tuo camino.

Natale, tra i regali desiderati dai più piccoli e un sano e meritato riposo dei più grandi, è la festività più attesa. Eppure c’è chi oltre a non comprare il calendario dell’avvento, spera che le festività passino in fretta. 

E se sotto l’albero, tra i regali, capitasse anche a te di trovare Tristezza, Ansia e Depressione.
Se sotto al Christmas tree trovassi il cosiddetto “Christmas Blues”? 
Devi sapere che non si tratta di uno stereotipo né di una semplice diceria, bensì di un fenomeno frequente che potrebbe colpire anche te.
Ma facciamo chiarezza.

COSA SIGNIFICA CHRISTMAS BLUES?

Il Christmas Blues è una condizione caratterizzata da un abbassamento del tono dell’umore, sentimento di ansia/stress e pensieri talvolta negativi, che colpisce per l’appunto durante le festività natalizie.

Il Natale tra regali e famiglia, cene e vecchi amici, è per antonomasia il periodo più felice dell’anno. Una pausa dal ritmo frenetico del lavoro, un momento per godersi la propria famiglia e dedicarsi a sé stessi.
In questa atmosfera idilliaca però la gioia potrebbe fare spazio all’ansia, alla depressione e alla tristezza, e con estrema facilità.

Sono tanti i fattori che influiscono su questa condizione di insoddisfazione, di inadeguatezza e di frustrazione. Di seguito te ne mostro alcuni.

COSA MINACCIA IL NOSTRO NATALE?

  • Se i regali sono veicolo di grande felicità, per coloro che li ricevono, colui al quale spetta il compito di farli invece, rischia di fare i conti con ansia e preoccupazione.
    Tra l’inizio effettivo delle festività, la pausa dal lavoro, e il Natale trascorre davvero poco tempo e il pensiero di riuscire a trovare il regalo giusto per ognuno dei componenti della famiglia può diventare pesante. Si somma poi il fattore economico, da non dimenticare assolutamente. Motivo di stress e di peso, stavolta sul portafoglio.
  • Anche le cene e i pranzi in famiglia sono luogo di grandi conversazioni, bei ricordi e momenti indimenticabili trascorsi insieme. L’altra faccia della medaglia mostra però ansia per i numerosi impegni, i contesti diversi nei quali dover mostrare una maschera talvolta non naturale e in linea con il nostro stato d’animo. La cena aziendale, tra risate e colleghi, può essere vissuta come un momento finto dove non ci si sente a proprio agio.
    In aggiunta, un lutto o una separazione, un qualsiasi evento che abbia inciso sulla famiglia, può presentarsi e sedersi al tavolo durante il pranzo di Natale. Sarà più rumoroso e si farà sentire maggiormente e proprio per la sua esplicita presenza, potrebbe creare disagio e soprattutto portare con sé vecchi ricordi magari superati.
  • Le festività inoltre, complice il calendario, sono associate agli ultimi momenti dell’anno. Implicitamente tiriamo le conclusioni e facciamo un resoconto di ciò che abbiamo raggiunto e di come abbiamo trascorso i mesi precedenti. È facile perciò incorrere in un pizzico di ansia per l’anno nuovo e forse anche preoccupazione di fronte alla voracità del tempo inesorabile che si mostra così affamato.
  • È soprattutto il temporaneo cessare del frenetico ritmo a cui la nostra mente è abituata a convivere che rende il vuoto, il silenzio, così assordante.
    Iniziano a fare eco le nostre emozioni più profonde e recondite, alle quali non abbiamo potuto dare ascolto perché presi dal nostro lavoro e dalla sua incessante velocità.
    E nel silenzio dover affrontare il nostro peggior nemico, noi stessi, può essere faticoso. La relazione con i nostri bisogni, la comunicazione con le nostre emozioni è stressante e motivo di ansia.
    Ecco perché comunicare con l’Io è così fondamentale per stare bene con gli altri. 
    Se vuoi approfondire l’argomento concediti due minuti, e impara ad ascoltare le tue necessità.

Articolo comunicazione con noi stessi

  • Ultimo, il contrasto tra le nostre emozioni e i cliché del Natale possono scatenare un senso di inadeguatezza e ampliare il nostro sentimento di sconforto.
    Il mondo intero vive sereno il periodo festivo, la possibilità di provare tristezza, per qualsiasi motivo legittimo, ci palesa la nostra condizione contraria alla massa. Siamo diversi e fatichiamo ad accettarlo. E ciò rende la tristezza più pesante da affrontare.

COME REAGIRE?

Innanzitutto ascolta te stesso, dai voce alle tue emozioni e soprattutto non rinnegarle né sentiti costretto a condannarle per il loro “attrito” con l’atmosfera esterna. Il nostro umore e le nostre emozioni sono del tutto naturali e innocenti, comprendile e non sentire alcun obbligo a vivere il Natale tra regali, letterine e pranzi tra lunghe tavolate e tortellini in brodo.
Concediti del tempo per prenderti cura di te, circondati delle persone a cui vuoi bene e non lasciare troppo spazio al vuoto, portatore di malinconia e noia.
Vivi la magia del Natale con spensieratezza e godi delle semplicità che una pausa da lavoro può regalarti: una passeggiata, un libro, un pranzo tra amici o la visita ai cugini.
Trova l’equilibrio per il Tuo Natale, che potrebbe essere diverso da quello dell’anno precedente proprio perché anche tu intanto sei cambiato, con nuove necessità e desideri.

COSA TRARNE?

Insomma, la magia del Natale è contagiosa, potente e inspiegabile. Le feste, è vero, ci impongono alcuni cliché che però sono un momento innegabile di ricarica durante il ritmo dell’anno. 

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