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Persona regge scatole 01 Mar 2022

01 Mar

BY: Anna

Novità

Somatizzazione la voce delle emozioni:
come ci parlano e come ci fanno sentire la loro presenza

Per SOMATIZZAZIONE si intende un processo di espressione, attraverso il corpo di tutti i disagi emotivi, le tensioni e le paure che non riusciamo ancora ad identificare o che continuiamo a non voler dare loro voce e ascolto.

Dove trovi la certezza che quel mal di pancia era frutto di un periodo di forte ansia per l’università?
E come sai che le cosiddette “farfalle nello stomaco” sono causate dall’appuntamento romantico la sera successiva?

Per SOMATIZZAZIONE si intende un processo di espressione, attraverso il corpo di tutti i disagi emotivi, le tensioni e le paure che non riusciamo ancora ad identificare o che continuiamo a non voler dare loro voce e ascolto.

Dove trovi la certezza che quel mal di pancia era frutto di un periodo di forte ansia per l’università?
E come sai che le cosiddette “farfalle nello stomaco” sono causate dall’appuntamento romantico la sera successiva?

Ogni emozione, come abbiamo approfondito nello scorso articolo, possiede uno specifico linguaggio e modo di esprimersi. Scatena segnali e manifestazioni diverse e distinguibili che ci permettono una più semplice analisi e reazione.
Il meccanismo di rivelazione è specifico per ogni stato d’animo e presenta caratteri propri.
Durante il processo di manifestazione vengono attivate aree corticali assai differenti e responsabili di umori ed emozioni diverse, seguite talvolta da reazioni fisiche osservabili, dette psicosomatiche, anch’esse specifiche e riconducibili con precisione a alterazioni del nostro stato di equilibrio.
Gli strumenti di cui si serve il nostro corpo-teatro sono gli organi.

COME CI PARLANO LE EMOZIONI

Ogni organo, in quanto vero e proprio canale comunicativo, ci parla direttamente attraverso segnali e somatizzazioni differenti; insomma i sintomi sono campanelli d’allarme, segnali che il nostro corpo ci dà per aiutarci a capire ciò che ancora non vogliamo o non sappiamo accogliere.
Attraverso un breve approfondimento analizziamo i fenomeni più comuni e con questi dunque, la voce di ogni organo.

Ti sei mai accorto, dopo una giornata stressante o un contesto che ti irritava tanto, di abbuffarti più del solito? Di consolare e colmare quel nervoso con un dolce fuori orario?
Oppure, le notti prima di un avvenimento particolarmente importante, un esame o un colloquio, hai faticato a prendere sonno senza magari riuscirci del tutto?
Con molta certezza stavi provando una forte carica di ansia e questa stava provando a comunicare con te.
L’ansia in particolare provoca reazioni fisiche, arrivando fino a vero e proprio dolore, come cefalee e mal di testa, dolori al petto e forti fitte muscolari, fino a insonnia e irritabilità.

GLI ORGANI E LA LORO VOCE

Ogni emozione presenta un ventaglio di somatizzazioni a lei attribuibili.
E con lo stesso meccanismo, ogni organo traduce in parole specifiche emozioni.
La pelle è il primo organo di protezione esterna e il più visibile agli altri.
È ciò con cui interagiamo, organo di senso, ci permette attraverso tatto, calore, nervi e sensazioni di conoscere e comunicare con l’esterno.
È lo strumento psicologico più esteso di cui disponiamo.
La pelle infatti può mostrare vistosamente, sia alla vista sia al tatto, somatizzazioni particolari.
Infatti spesso l’imbarazzo di un complimento inaspettato si esprime con un chiaro rossore del viso, ma anche la paura spesso ci rende il viso espressivo colorandolo con un forte pallore.
E  non possiamo dimenticare  le dermatiti o la più ostica ed invalidante psoriasi…
Interagendo col sistema immunitario, del quale la pelle è una fedele mediatrice, riduce o modifica ormoni e difese contro virus e infezioni batteriche che con più facilità confluiscono nelle somatizzazioni incontrate prima.

Anche l’intestino è particolarmente reattivo e attento alle dinamiche ormonali e psichiche.
Diarrea, ulcera peptica, sindrome del colon irritabile, ulcera gastro-duodenale, coliti e prurito o dolore anale sono tutte alterazioni  probabilmente dovute a condizioni di stress e cambiamenti del nostro equilibrio.

Anche lo stomaco risponde con tempestività ai nostri disagi emotivi per esempio una rabbia non espressa può generare bruciori gastrici, se trattenuta a lungo la stessa rabbia può far sviluppare una più grave e dolorosa lesione gastrica. La mucosa, infatti, è l’agente che influisce maggiormente nella contrazione di malattie.

Il cuore è il centro affettivo dell’uomo, ragione per cui i disturbi psicosomatici a carico dell’apparato cardiocircolatorio sono sempre collegati alla sfera emotiva dell’individuo.
Palpitazioni, tachicardie, aritmie ed altre problematiche cardiache quali disturbi coronarici e ipertensione, sono tutte legate a stress e problemi psicosociali, connessi alla dimensione relazionale, al rapporto sociale e al rapporto con l’emotività.

Dunque, cercando di trarre un riassunto, una conclusione che ci insegni qualcosa, possiamo affermare con molta probabilità che ogni alterazione emozionale, qualsiasi emozione a cui andiamo incontro può provocare importanti reazioni anche a livello fisico.
La fisicità in particolare è la traduzione udibile e osservabile di un fenomeno che viceversa sarebbe più complicato affrontare e risolvere.
Gli organi in questo contesto sono lo strumento primo e più efficace, perché disponendo di alcuni meccanismi di reazione somatica ci permettono di giungere ad una nostra piena consapevolezza.

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