30 film psicologici e sulla psicologia da guardare almeno una volta nella vita
Esistono alcuni film psicologici, sulla psicologia e sulla psicoterapia che hanno il potere di cambiarci la vita.
Se vuoi vedere con i tuoi occhi come funziona un percorso di psicoterapia (per davvero), se vuoi trovare uno spunto per riflettere su alcuni temi della vita o se stai cercando una storia in grado di stimolarti, ispirarti e migliorarti, ecco i migliori titoli tra cui scegliere.
Perché questi titoli e non altri? Ho scelto questi film psicologici non solo per esperienza e gusto personale, ma anche per l’impatto e la potenza della loro trama. Se stai cercando un film sulla psicologia che ti insegni qualcosa o ti faccia riflettere, sono sicura che ognuno a modo suo ti piacerà.
Ecco 30 film psicologici da guardare almeno una volta nella vita.
Film sulla psicologia e sulla psicoterapia
Ecco alcuni film psicologici che ti aiuteranno a scoprire il mondo della psicologia: chi è la figura dello psicologo (e del paziente), come funziona un percorso di terapia e come ci potremmo sentire se approfondissimo i nostri problemi insieme alla Psicologia?
1) Genio Ribelle (Dramma, 1997)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Vincitore di due premi Oscar (miglior attore non protagonista a Robin Williams e miglior sceneggiatura originale), questo film è un classico della psicologia applicata al grande schermo. Will, un ragazzo geniale ma emotivamente chiuso e autodistruttivo, viene spinto a iniziare una terapia per evitare la galera. L’incontro con lo psicologo Sean diventa lentamente un vero percorso di scoperta di sé e di guarigione dalle ferite dell’infanzia.
Il film mostra con realismo e profondità quanto la rabbia e il sabotaggio nascondano spesso dolore non riconosciuto. È un viaggio emotivo che parla di vulnerabilità, fiducia e scelta di vivere una vita piena. Guardarlo ti fa sentire motivato, meno solo nei tuoi blocchi, e con la sensazione che anche le ferite più antiche possano essere rielaborate. Il suo punto di forza? Il realismo nel raccontare la relazione terapeutica senza mitizzarla.
2) Io ti salverò (Thriller, 1945)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Un classico di Hitchcock, con Ingrid Bergman nei panni di una giovane psichiatra e Gregory Peck come paziente affetto da amnesia e sensi di colpa debilitanti. Il film fu candidato a sei Oscar e introdusse per la prima volta nel cinema popolare i concetti psicoanalitici dell’epoca, con scene oniriche disegnate da Salvador Dalí.
Attraverso l’indagine sul trauma e sulla rimozione, la trama ci porta dentro l’inconscio, mostrando come il desiderio di verità possa diventare uno strumento d’amore e salvezza. Dopo averlo visto, ci si sente coinvolti, incuriositi e più consapevoli del peso che la colpa e i ricordi rimossi possono avere nella vita di tutti i giorni. Un film da guardare per chi vuole un’immersione psicodinamica elegante e avvincente.
3) Una terapia di gruppo (Commedia, 2024)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Con un cast d’eccezione (Claudio Bisio, Margherita Buy, Giuseppe Battiston), questa recente commedia italiana ha il merito di rendere visibile e accessibile un tema ancora troppo stigmatizzato: i disturbi ossessivo-compulsivi. Sei pazienti molto diversi si ritrovano nella sala d’attesa dello stesso psichiatra e, nell’assenza del terapeuta, iniziano un’improbabile forma di “terapia tra pazienti”.
Sotto la leggerezza e l’umorismo si nasconde un messaggio importante: la guarigione non è sempre lineare e può iniziare anche nei modi meno convenzionali, purché ci sia ascolto reciproco. Ti farà ridere, ma anche sentire più umano, perché nessuno è davvero “normale” quando si toglie la maschera. La sua unicità sta nella capacità di normalizzare il disagio con autenticità e autoironia, senza cadere nella banalizzazione.
4) Si può fare (Commedia, 2008)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Ambientato nella Pordenone degli anni ’80, questo film italiano racconta la storia (ispirata a fatti veri) di una cooperativa composta da ex pazienti psichiatrici. Con l’arrivo di un nuovo responsabile sindacalista, idealista e pratico, il gruppo inizia un percorso sorprendente verso l’autonomia lavorativa e la dignità personale.
“Si può fare” è un inno concreto alla possibilità di rinascita. Mostra che la fragilità psichica non è una condanna e che spesso, con fiducia e ascolto, possono emergere risorse incredibili. È un film che smuove qualcosa dentro: ti spinge a rivedere i tuoi pregiudizi, a credere di più nelle seconde possibilità. La sua forza è tutta nella parola “insieme”: solo lì il cambiamento accade davvero.
5) Le Prénom – Cena tra amici (Commedia, 2012)
Tema: Psicologia
Commedia francese diretta da Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, tratta da una pièce teatrale di grande successo. Tutto si svolge durante una cena tra amici e familiari: un’atmosfera inizialmente conviviale si incrina quando uno degli ospiti annuncia il nome scelto per il figlio in arrivo. Da lì, battuta dopo battuta, emergono vecchi rancori, tensioni sotterranee e verità mai dette.
“Le Prénom” è un piccolo gioiello di psicologia quotidiana: mostra come, dietro la leggerezza e l’umorismo, ogni relazione porti con sé fragilità, incomprensioni e dinamiche spesso represse. È un film che diverte, ma anche che fa riflettere su quanto sia sottile il confine tra complicità e conflitto nelle relazioni intime. Dopo la visione resta la sensazione che ogni parola abbia un peso, e che i legami più profondi vadano sempre coltivati con attenzione.
6) Rosso come il cielo (Dramma, 2003)
Tema: Psicologia
Ispirato alla storia vera di Mirco Mencacci, divenuto uno dei più importanti montatori del suono del cinema italiano, questo film racconta l’infanzia di un bambino che perde quasi del tutto la vista in seguito a un incidente. Negli anni ’70, la legge lo obbliga a frequentare un istituto per ciechi, lontano dalla scuola pubblica. È lì che Mirco scopre una passione inaspettata: registrare suoni, rumori e voci, dando vita a piccole favole sonore capaci di incantare i compagni.
“Rosso come il cielo” è un film che emoziona e ispira, perché mostra come anche da una perdita possa nascere un talento, e come la creatività possa diventare uno strumento di resilienza. Guardarlo lascia un senso di fiducia e commozione: ci ricorda che i limiti, spesso, sono imposti più dalla società che dalla nostra interiorità. La sua forza sta nella delicatezza con cui racconta la disabilità, trasformandola in una storia di scoperta e possibilità.
7) Carnage (Dramma, 2011)
Tema: Psicologia
Diretto da Roman Polanski e tratto dall’opera teatrale “Il dio del massacro” di Yasmina Reza, questo film si svolge interamente in un appartamento, dove due coppie si incontrano per discutere civilmente dopo una lite tra i rispettivi figli. Quello che inizia come un confronto educato degenera rapidamente in un crescendo di accuse, frustrazioni e dinamiche psicologiche che mettono a nudo le fragilità di entrambi i nuclei familiari.
“Carnage” è una vera e propria lezione di psicologia relazionale: mostra come i conflitti, se non elaborati, facciano emergere rabbia, narcisismo e vulnerabilità spesso nascosti dietro le convenzioni sociali. Alla fine lo spettatore si ritrova a sorridere amaramente, riconoscendo quanto le maschere della vita quotidiana possano crollare in un attimo. Il suo valore unico? Farci specchiare, con ironia e crudezza, nelle nostre dinamiche più intime e universali.
8) Marnie (Thriller, 1964)
Tema: Psicologia
Diretto da Alfred Hitchcock e interpretato da Tippi Hedren e Sean Connery, “Marnie” è un’opera ancora oggi profondamente attuale sul funzionamento psichico dopo un trauma non elaborato. Marnie è una donna elegante, apparentemente fredda e distaccata, che si muove da un impiego all’altro rubando denaro e poi fuggendo. Il suo comportamento sconcertante nasconde un passato traumatico che riaffiora solo quando un uomo si ostina a volerla capire.
Il film è disturbante, ma estremamente istruttivo per chi vuole comprendere cosa significa vivere dissociati da se stessi e dalle proprie emozioni. Dopo la visione restano forti il disagio e l’empatia: un doppio effetto che smuove e porta a riflettere. La sua forza sta nell’essere uno dei primi film popolari a trattare il trauma psicologico in modo narrativamente potente e clinicamente sensato.
9) Toc Toc (Commedia, 2017)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Un gruppo di pazienti con diversi disturbi ossessivo-compulsivi si ritrova nella sala d’attesa di uno psicologo. Il medico ritarda, e i sei iniziano a confrontarsi, litigare, conoscersi. Da questa premessa semplice nasce una commedia frizzante e intelligente, adattamento di un celebre spettacolo teatrale.
Il film riesce con grazia a normalizzare le fragilità, a mostrare come dietro ogni “stranezza” ci sia un bisogno comune: essere compresi e accolti. È terapeutico perché ci ricorda che, alla fine, siamo tutti un po’ compulsivi, e che ridere delle nostre rigidità può essere il primo passo per superarle. Esci dalla visione più leggero, ma anche più empatico.
10) Transfert (Dramma, 2020)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Un film italiano indipendente e coraggioso che apre uno squarcio su ciò che raramente viene mostrato: la vulnerabilità del terapeuta. Un giovane psicologo, inizialmente brillante e sicuro, inizia a seguire una paziente che, lentamente, mette in crisi la sua solidità. La relazione si fa ambigua, intensa, e ciò che dovrebbe curare comincia a disgregarsi.
È un racconto intimo, disturbante e sincero, che ci ricorda quanto la terapia sia uno spazio umano, imperfetto e potentemente trasformativo. Lo consiglio a chi vuole guardare “dall’altra parte della stanza” e cogliere quanto sottile — e sacro — sia il confine tra cura e coinvolgimento. Dopo averlo visto, difficilmente penserai alla figura del terapeuta nello stesso modo.
11) Terapia e pallottole (Gangster, 1999)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Robert De Niro interpreta un boss mafioso con attacchi di panico che, in piena crisi identitaria, finisce in terapia con uno psicologo (Billy Crystal). L’umorismo nasce dallo scontro tra la rigidità machista del protagonista e il linguaggio psicologico che non riesce proprio a digerire.
Ma sotto la comicità si nasconde una verità importante: anche gli uomini più “forti” hanno ferite, e spesso l’unico modo per curarle è ammettere che si ha bisogno di aiuto. Il film riesce a rendere la terapia accettabile anche per chi la teme o la deride. Si esce con un sorriso, ma anche con il pensiero che forse, dietro la rabbia, ci sono sempre cose non dette. Il suo punto di forza è sdoganare la vulnerabilità maschile senza ridicolizzarla.
12) Prime (Commedia, 2005)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Nel cuore di Manhattan, una donna appena divorziata (Uma Thurman) si innamora di un giovane artista: tutto perfetto, finché scopre che è il figlio della sua terapeuta (Meryl Streep). Da qui nasce una commedia brillante e sorprendentemente profonda, che gioca sul doppio filo del privato e del professionale, della scelta individuale e della responsabilità relazionale.
È un film divertente ma anche pungente, che solleva domande vere: chi siamo quando amiamo? Possiamo davvero separare la nostra vita emotiva da quella terapeutica? Dopo la visione, resta un sorriso… e un piccolo tarlo dentro. Perfetto per chi ama le relazioni complesse e vuole vedere come l’amore e l’elaborazione psicologica si intrecciano.
13) K-PAX (Fantascienza, 2001)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Prot (Kevin Spacey) afferma di venire dal pianeta K-PAX e viene internato in un ospedale psichiatrico. Ma invece di mostrare i segni del delirio, Prot è sereno, razionale, e inizia ad avere un impatto profondo su pazienti e terapeuti. Il dottor Powell (Jeff Bridges) cerca di riportarlo alla realtà… o forse a comprendere la sua.
Questo film tocca una zona sottile tra scienza e mistero, tra trauma e salvezza. È una riflessione commovente sulla potenza dell’immaginazione come rifugio, e sull’empatia come vero strumento di cura. Vincitore di numerosi premi internazionali, ti lascia con il cuore più morbido e uno sguardo meno giudicante verso la sofferenza mentale.
14) A Dangerous Method (Dramma, 2011)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Diretto da David Cronenberg, questo film storico racconta i primi anni della psicoanalisi attraverso il triangolo reale e psichico tra Freud, Jung e Sabina Spielrein. È il ritratto di una scienza nascente, in cui le emozioni dei protagonisti si intrecciano ai concetti che cambieranno la cura dell’anima per sempre.
Le tensioni tra istinto e controllo, razionalità e desiderio, emergono nella relazione tra Jung e Sabina, interpretata con grande intensità da Keira Knightley. Dopo averlo visto, si comprende meglio non solo la storia della psicoterapia, ma anche quanto ogni cura sia sempre una danza tra due mondi interiori. Raffinato e inquieto, è un film che fa riflettere sulla natura profonda della relazione terapeutica.
15) Ragazze interrotte (Dramma, 1999)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Una ragazza viene ricoverata in una clinica psichiatrica dopo un tentato suicidio. Lì incontra altre giovani donne, ognuna con un dolore profondo, ognuna “interrotta” a modo suo.
Un film che tocca il cuore di molte donne, perché racconta la difficoltà di crescere sentendosi troppo sensibili, sbagliate, senza voce. Fa riflettere su come la diagnosi può aiutare ma anche imprigionare, e su quanto la guarigione passi spesso dall’incontro con chi ti riconosce davvero.
16) Un divano a Tunisi (Commedia, 2019)
Tema: Psicoterapia e Psicologia
Presentato con successo al Festival di Venezia e vincitore di numerosi riconoscimenti nei circuiti internazionali indipendenti, questo film franco-tunisino è una piccola perla che mescola psicologia, ironia e politica sociale. Selma, giovane psicoanalista formata a Parigi, torna a Tunisi con l’idea coraggiosa di aprire uno studio di psicoterapia. Ma l’impatto con la realtà è tutt’altro che semplice: burocrazia soffocante, diffidenze culturali, resistenze religiose. Eppure, la gente comincia ad arrivare. In cerca di aiuto, in cerca di sé.
È un film che scorre con leggerezza, ma tocca in profondità. Fa riflettere sul bisogno universale di essere ascoltati, anche dove la parola “psicoterapia” è ancora un tabù.
Film psicologici che ti faranno riflettere molto
Ci sono film che pongono domande e poi ci sono film che ci aiutano a trovare delle risposte.
Ci sono film che parlano d’amore e poi ci sono film psicologici che insegnano ad amare.
Guardare un film di questo capitolo è come prendersi un tempo per sé, per guardarsi dentro, per avvicinarsi a chi siamo veramente e a cosa amiamo.
Se stai cercando un film che ti possa ispirare o far riflettere, lo trovi qui.
I titoli che ti propongo parlano dei temi più importanti della vita, lo fanno con ironia, alcuni con commozione, altri con malinconia ma tutti ti regaleranno un approccio realmente umano.
17) Her (Sentimentale, 2013)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, questo film visionario racconta la storia di Theodore (Joaquin Phoenix), un uomo solo che si innamora di Samantha, un sistema operativo con intelligenza artificiale. Sembra fantascienza, ma è una delle storie d’amore più toccanti del cinema recente.
“Her” è un film delicatissimo sull’intimità, sull’illusione della connessione digitale, e sul nostro bisogno profondo di essere compresi. Dopo averlo visto, ti ritrovi a riflettere su come gestiamo la distanza, il contatto, le emozioni. Un’esperienza estetica e affettiva che non si dimentica: lo consiglio soprattutto a chi, oggi, fatica a fidarsi dell’amore.
18) The Truman Show (Dramma, 1998)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Interpretato magistralmente da Jim Carrey in un ruolo drammatico, ha ricevuto riconoscimenti per la sua originalità e visione anticipatrice, diventando un cult capace di ispirare chi sente il bisogno di uscire da “gabbie invisibili”. Guardandolo, potrai sentire una spinta a prendere consapevolezza e a cercare il coraggio di vivere una vita più autentica e libera, al di là delle maschere sociali.
Dopo aver visto The Truman Show ti ritroverai a riflettere profondamente su quanto della tua vita sia davvero tua e quanto invece sia influenzato da fattori esterni, aspettative sociali o ruoli imposti. Il film è un’allegoria potente sul concetto di realtà e libertà interiore, che ci porta a mettere in discussione l’autenticità delle nostre scelte.
19) Requiem for a Dream (Dramma, 2000)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Diretto da Darren Aronofsky, questo film ha scioccato il pubblico e la critica per la sua rappresentazione cruda e visionaria della dipendenza. Racconta la discesa negli abissi di quattro personaggi: ognuno, in modo diverso, cerca la felicità attraverso un’illusione. E ognuno, lentamente, si perde.
È un film che non lascia indifferenti. Angosciante, disturbante, visivamente potente, ti obbliga a guardare in faccia le conseguenze reali della dipendenza, non solo da droghe, ma da qualsiasi promessa di sollievo immediato. Dopo averlo visto, resta un senso di vuoto e urgenza, come un grido muto che chiede aiuto. È un film che scuote, e proprio per questo andrebbe visto. Il suo valore unico? La capacità di farti sentire dentro la mente di chi non riesce a smettere.
20) La ricerca della felicità (Dramma, 2006)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Basato su una storia vera e candidato all’Oscar per il miglior attore protagonista a Will Smith, questo film ha toccato milioni di spettatori in tutto il mondo. Chris Gardner è un padre solo, alle prese con debiti, sfratti e umiliazioni. Eppure, nel cuore della tempesta, continua a lottare con dignità per offrire a suo figlio un futuro migliore. La sua determinazione lo porterà a tentare l’impossibile: farsi strada nel competitivo mondo della finanza, pur partendo da zero.
È una pellicola che commuove senza pietismo, e che scena dopo scena ci ricorda che la felicità non è un diritto garantito, ma un percorso pieno di inciampi, fede e resistenza emotiva. Dopo averlo visto, ci si sente più grati, ma anche più motivati a non mollare. Il valore terapeutico di questo film sta nella forza del suo messaggio: possiamo cadere mille volte, ma finché restiamo umani, restiamo interi. La sua unicità? Raccontare la povertà, l’amore paterno e il riscatto personale con una verità che arriva dritta allo stomaco. Un film che fa bene a chi è stanco, ma ancora deciso a cercare la propria felicità.
21) Quasi amici (Commedia, 2011)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Ispirato a una storia vera, vincitore di numerosi premi europei e campione d’incassi in Francia, questo film è una perla sull’amicizia e la possibilità di crescere grazie all’altro. Philippe, un aristocratico paralizzato, assume Driss, un giovane di periferia senza alcuna esperienza. Ne nasce una relazione autentica, fuori dagli schemi, che cambia entrambi.
“Quasi amici” riesce a parlare di disabilità, marginalità e solitudine con umorismo e umanità. Fa ridere, ma anche riflettere sul nostro bisogno profondo di essere visti per ciò che siamo, e non per ciò che ci manca. Dopo averlo visto, si esce più aperti, più leggeri, con il desiderio di abbattere qualche muro mentale. La sua unicità? Essere un film che unisce il sociale al personale senza mai diventare pesante.
22) Se mi lasci ti cancello (Commedia, 2004)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, questo film è una delle più profonde e toccanti riflessioni sul dolore della perdita amorosa. Joel scopre che la sua ex compagna, Clementine, ha deciso di cancellare ogni ricordo della loro relazione tramite una procedura neurologica sperimentale. Ferito, decide di fare lo stesso. Ma nel mezzo dell’eliminazione, qualcosa si spezza: l’amore — anche se doloroso — è parte di ciò che siamo.
È un film che toglie il fiato e ti rimane dentro. Parla del bisogno di dimenticare per sopravvivere, ma anche della forza di ricordare per guarire. Ti lascia con la sensazione struggente che l’amore, per quanto imperfetto, sia meglio della rimozione.
23) The Straight Story (Dramma, 1999)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Basato su una storia vera, il film racconta il viaggio di Alvin Straight, un uomo di 73 anni che decide di attraversare due stati americani su un tagliaerba per andare a trovare il fratello malato con cui non parla da anni. Il viaggio, lento e ostinato, è fatto di incontri, silenzi e riflessioni. Ogni tappa diventa una metafora sul tempo, sul perdono e sull’essere presenti, anche dopo anni di distanza.
Diretto da David Lynch in una delle sue opere più umane e poco conosciute, il film ha riscosso apprezzamento per la sua delicatezza e per il modo in cui racconta l’amore familiare e la capacità di perdonare. Uscirai dalla visione con una nuova sensibilità verso i gesti di pace e con la certezza che non è mai troppo tardi per riparare e ritrovare equilibrio nei rapporti.
24) Questione di tempo (Romantico, 2013)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Tim scopre di poter viaggiare indietro nel tempo e correggere gli errori della sua vita. Ma presto capisce che il vero cambiamento non sta nel rifare tutto meglio, ma nel vivere con più presenza.
Un film dolcissimo e profondo, che ci ricorda quanto spesso rincorriamo la perfezione mentre ci perdiamo l’essenziale. È una carezza emotiva: da vedere quando hai bisogno di riscoprire il valore delle piccole cose.
25) Molto forte, incredibilmente vicino (Dramma, 2011)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Tratto dal romanzo di Jonathan Safran Foer, questo film racconta la storia di Oskar, un bambino altamente sensibile e intelligente che ha perso il padre nell’attentato dell’11 settembre. Quando trova una misteriosa chiave tra gli oggetti del padre, inizia un viaggio attraverso New York alla ricerca di una risposta.
Il film, interpretato da Tom Hanks e Sandra Bullock, è un’esperienza emotiva intensa: mostra il lutto attraverso gli occhi di un bambino che non riesce a fermarsi finché non trova un significato. È una pellicola che fa piangere e pensare, ma anche che aiuta ad avvicinarsi al dolore in modo umano, tenero e sincero. La sua unicità? Raccontare il trauma con rispetto e delicatezza, lasciandoti con il cuore pieno e un nodo in gola.
26) Non così vicino (Commedia, 2022)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Otto Anderson, uomo di 63 anni e vedovo, vive isolato in un quartiere di Pittsburgh, chiuso nel dolore e nell’amarezza dopo la morte della moglie. La sua routine grigia viene sconvolta dall’arrivo di una giovane famiglia messicana, che poco a poco rompe le sue difese emotive, portandolo a riscoprire il valore della comunità, dell’empatia e della speranza.
Guardare “Non così vicino” significa immergersi in un viaggio emotivo di rinascita interiore, dove il dolore si trasforma in apertura verso gli altri. Il film esplora in modo profondo e autentico i temi della solitudine, del lutto e della forza rigeneratrice delle relazioni umane. La performance magistrale di Tom Hanks, nominato all’Oscar per questo ruolo, rende palpabile ogni sfumatura di fragilità e resilienza, creando un legame immediato con lo spettatore. Diretto da Marc Forster, il film è un’opera che ha conquistato critica e pubblico per la sua capacità di raccontare la speranza senza sentimentalismi facili, diventando un punto di riferimento per chi cerca storie di trasformazione autentica. Al termine della visione, ti sentirai invitato a guardare oltre il dolore, a riconnetterti con il potere salvifico dell’accoglienza e della comunità, come vera risorsa per ricostruire se stessi.
27) Il cigno nero (Thriller psicologico, 2010)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Nina è una ballerina ossessionata dalla perfezione. Il ruolo del “cigno nero” la costringe a confrontarsi con le parti più oscure e represse di sé, e questo la spinge in un vortice psicotico.
Un film intenso, disturbante, che mostra come il controllo assoluto su se stessi possa diventare una prigione. Guardarlo è come affrontare uno specchio: ti mette davanti alle parti che spesso neghiamo. Non è un film facile, ma è terapeutico nel senso più profondo.
28) Il giorno della marmotta (Commedia, 1993)
Tema: Ispirazionale e riflessivo
Un meteorologo arrogante si ritrova a rivivere in loop lo stesso giorno, senza via d’uscita. All’inizio lo sfrutta per manipolare e controllare, poi — a forza di fallimenti — inizia a cambiare davvero.
È una metafora straordinaria del lavoro su di sé: quanto tempo sprechiamo ripetendo gli stessi errori prima di ascoltare davvero ciò che ci serve per evolvere? Oppure è un film che ci insegna il reale concetto di tempo, che non dipende da quanto ne abbiamo, ma da come lo usiamo.
Ti farà ridere e pensare, e forse ti aiuterà a guardare certe “giornate che si ripetono” con occhi diversi.
Non solo film psicologici: serie tv che parlano di Psicologia
Non sempre serve un grande film per entrare in contatto con la psiche: a volte sono proprio le serie tv, con la loro lentezza e continuità, a fare breccia. Episodio dopo episodio ci permettono di conoscere a fondo i personaggi, di esplorarne le ferite, le resistenze, le rinascite.
Le serie che ti propongo non solo parlano di psicologia, ma la fanno vivere: ti mostrano la terapia da dentro, i disturbi della mente, la complessità dei rapporti e quanto ogni persona sia molto più della sua diagnosi. Alcune sono intense, altre ironiche, tutte illuminano.
29) Sex Education
Una serie brillante e leggera che riesce a parlare di sessualità, insicurezze e identità con una profondità inaspettata. Attraverso il protagonista, figlio di una sessuologa, ci si confronta con tabù, imbarazzi e relazioni adolescenziali (e non solo), imparando che parlare fa meno paura di quanto sembri.
30) In Treatment
Ogni episodio è una seduta di psicoterapia. Intimo, crudo, realistico. Seguiamo lo stesso terapeuta mentre incontra diversi pazienti e, nel frattempo, affronta i suoi stessi nodi emotivi. È forse la serie che più di tutte mostra la verità del lavoro psicologico: faticoso, sottile, trasformativo.
31) The Patient
Un thriller psicologico sorprendente: uno psicologo viene sequestrato da un paziente serial killer che gli chiede di curarlo. Una metafora estrema del potere della parola e del peso del controtransfert, che spinge lo spettatore a riflettere su cosa significhi davvero entrare in relazione con l’altro, anche quando fa paura.