Blocchi psicologici: stare alla finestra…

Anna Rossoni

blocchi psicologici

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I blocchi psicologici sono sistemi di difesa che ci impediscono di scegliere, di agire …di evolvere.

La fine di quest’anno è ormai in dirittura d’arrivo… è stato un anno quasi per tutti così diverso e difficile che ci ha portati, chi più e chi meno, a modificare il nostro modo vivere.
All’inizio forse abbiamo, come normalmente si fa, rimboccato le maniche e cercato di affrontare il momento imprevisto senza perdere la nostra identità più profonda, ma il protrarsi della difficile situazione che siamo costretti a gestire rischia di portarci lontano da noi stessi.

“Confort Zone” Vs “Novità”

Ogni novità inquieta e spaventa è vero, e spesso va a scuotere anche il nostro equilibrio, ma al tempo stesso nasconde risorse e opportunità di trasformazione.
Ogni novità, se vissuta, ci costringe a pensare, a comprendere e quindi a crescere.
Spesso però molte persone si proteggono dal “nuovo” costruendosi una barriera…si nascondono.
Restano al riparo a guardare sperando che ciò che è arrivato sulla loro strada si sposti da solo…e tutto torni come prima…

Ma limitarsi a “rimanere alla finestra” ad osservare quello che succede senza prendervi parte, nascondendosi dietro ad alibi discutibili,
brandire la scusa  del momento a patto che ci permetta di “aspettare” che i tempi “siano maturi” per intervenire senza rischio, ci rende vittime passive.

Insomma guardare senza partecipare è un po’ come vivere da morti.

Perché arrendersi ai blocchi psicologici e fermarsi alla finestra ci impedisce di distinguere bene, ci priva di una visione completa, tutto rimane confuso. Si assiste soltanto!
Certo a volte ci sentiamo sopraffatti, come se davvero qualcosa ci tenesse fermi, ancorati al vecchio sistema…
una battuta d’arresto tutti, almeno una volta nella vita l’abbiamo vissuta, un blocco emotivo è una cosa comune e più frequente di quanto si pensi.
Sono le nostre paure e le nostre insicurezze che in circostanze di elevata tensione o pressione spesso generano i blocchi psicologici.

Cosa ci ferma?

Sono diverse le cause che fanno scaturire dei blocchi mentali:
da protagonista la fa la mancanza di autostima …qualche convinzione negativa che abbiamo di noi stessi, che ci limita, ci ferma e ci fa sentire a disagio; l’inesperienza, ma anche quelle esperienze negative che hanno lasciato dentro di noi uno strascico.

Ma più spesso le cause sono molto più semplici e in un certo senso anche banali.
Per esempio il non riuscire a fare il primo passo, o la mancanza di una buona organizzazione mentale, la mancanza di idee o l’incapacità di definire una sorta di lista delle priorità…

Siamo noi, che inconsapevolmente, creiamo i nostri blocchi psicologici
…quelli che ci impedisce di scegliere, di fare il primo passo e di raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti.

La prima cosa da fare è senza dubbio imparare a riconoscere questi blocchi psicologici e mentali per scoprire cosa questi possono rivelarci di noi.
Poi uno ad uno li usiamo come scalini per andare oltre, per andare avanti, quasi come fosse un trampolino di lancio.

E allora adesso, più di prima, iniziamo a cercare o a creare un nuovo modo di vivere ciò che siamo, in questa “nuova” realtà che facciamo ancora fatica ad accettare,
perché stare in contatto solo con ciò che non genera dubbi e paure vuol dire non crescere, vuol dire lasciare che la nostra vita resti ferma e non evolva.

Dobbiamo scendere in campo e giocare la nostra partita anche se le regole del gioco sono state cambiate.
Stare alla finestra ci vieta di vivere!

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

2 risposte

  1. Gentile Dottoressa,

    condivido appieno questo articolo.
    C’è solo un limite.
    Il giudizio altrui.
    Quando esso è praticamente sempre negativo, o comunque la realtà si discosta troppo dalle più basilari aspettative, c’è davvero poco da fare.

    Cordiali saluti.

    1. Buonasera, innanzitutto le mie scuse: purtroppo il suo messaggio è stato catalogato erroneamente dal sistema come spam. Nonostante sia trascorso un pò di tempo, ho deciso di risponderLe: mi ha colpito la profondità del suo commento e per questo, se sentisse ancora il bisogno di un confronto, La prego di contattarmi al seguente numero 335 8137913.

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