Gli assiomi della comunicazione

Anna Rossoni

i 5 assiomi della comunicazione di watzlawick

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Indice

I 5 assiomi della comunicazione di Watzlawick

Assiomi della comunicazione e tecniche di comunicazione efficace: ma quali sono?

E ancora più importante: come spiegare l’importanza e l’impatto della comunicazione sul nostro successo relazionale, lavorativo e personale.

“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.”

Zygmunt Bauman (sociologo e filosofo)

“Siamo sempre più coinvolti dai media e sempre meno presi dall’arte di comunicare.”

Studs Terkel (scrittore e storico)

“La comunicazione umana segue precise leggi. Altrimenti […] travolge relazioni.”

Pietro Trabucchi (psicologo)

Per comprendere e usare al meglio la comunicazione bisogna prima di tutto comprendere che la comunicazione è relazione.

Oggi più che mai è fondamentale formarsi e imparare a comunicare bene, comunicare efficacemente. 

Ho dedicato molti articoli al tema della comunicazione, tutti specifici su ciascun tema (li trovi nel mio blog). 

Se però dovessi darti un’infarinatura di poche righe, ecco ciò che devi sapere sulla comunicazione.

Cos’è la comunicazione

La parola comunicazione deriva dal latino “cum”, cioè con, e “munire”, cioè legare.

Nel suo significato originale, dunque, comunicare significa mettere insieme pensieri, emozioni, esperienze e opinioni con gli altri.

Parliamo cioè di comunicazione interpersonale quando avviene uno scambio tra due persone, che riescono ad incontrarsi sul “ponte della comunicazione”.

Ecco perché la comunicazione è prima di tutto relazione.

Esistono 3 soggetti in ogni atto comunicativo:

  • Mittente
  • Messaggio (anche un contenuto assente e il medium usato per comunicare sono da considerarsi un messaggio)
  • Destinatario 

E altrettanti tipologie di comunicazione:

  • verbale 
  • non verbale (gesti, segni, espressioni facciali, postura e prossemica)
  • paraverbale (tono velocità, volume della voce)
i 5 assiomi della comunicazione

Ma come gestire al meglio la propria comunicazione e le proprie relazioni interpersonali?

Esistono alcune regole che sono il frutto di anni di studio e ricerca nel campo della teoria della comunicazione: conoscerle e comprenderle è sicuramente un buon inizio.

In questo articolo cercherò di spiegarti in modo semplice i 5 assiomi della comunicazione.

Cosa sono? Cosa dicono e come è possibile usarli a proprio vantaggio?

Gli assiomi della comunicazione: cosa sono?

Gli assiomi sono affermazioni fondamentali o principi di base che vengono considerati veri senza necessità di dimostrazione. In altre parole, gli assiomi sono solitamente utilizzati come punto di partenza per comprendere qualcosa di più complesso. 

Nella comunicazione, gli assiomi sono affermazioni di base che guidano la comprensione della dinamica comunicativa, aiutando ad analizzarne i processi.

Prima degli assiomi di Watzlawick

I più famosi modelli di comunicazione 

La storia della teoria della comunicazione è un percorso di sviluppo ed evoluzione, caratterizzato dall’introduzione e dal miglioramento dei diversi modelli nel corso del tempo. 

Ecco i principali modelli di comunicazione classici:

Modello strutturale di Shannon e Weaver (1949)

Il modello di Shannon e Weaver, proposto nel 1949, è uno dei primi tentativi di comprendere la comunicazione come un processo strutturato. Questo modello si concentra sui componenti fondamentali della comunicazione, come il mittente, il messaggio, il canale, il rumore e il destinatario. La comunicazione viene vista come un processo lineare di trasmissione di informazioni attraverso un canale.

Modello Pragmatico di Austin (1962)

La teoria degli atti linguistici di Austin, introdotta nel 1962, segna una svolta nella comprensione della comunicazione linguistica. Questo modello si distingue per il suo focus sulla natura performativa del linguaggio, sottolineando che le parole non solo descrivono la realtà ma possono anche compiere azioni. Rispetto al modello precedente, questo mette in evidenza il potere delle parole nell’agire e modificare la realtà.

Modello Pragmatico di Grice (1975) 

Il principio di cooperazione di Grice, formulato nel 1975, rappresenta un ulteriore sviluppo nella teoria della comunicazione pragmatica. Questo principio stabilisce le regole implicite che guidano la comunicazione efficace, sottolineando l’importanza della cooperazione reciproca tra i partecipanti. Rispetto ai modelli precedenti, il principio di cooperazione fornisce un quadro più sofisticato per interpretare il significato delle interazioni linguistiche.

Modello Relazionale di Bateson e Watzlawick (anni ’60-’70) 

Il modello della comunicazione psicologico di Bateson e Watzlawick, sviluppato negli anni ’60 e ’70, rappresenta un cambiamento significativo nell’approccio alla comunicazione umana. Questo modello si concentra sulla relazione dinamica tra mittente e destinatario, enfatizzando che ogni comportamento, anche il silenzio, comunica qualcosa e influenza la dinamica interpersonale. Rispetto ai modelli precedenti, questo mette in luce l’importanza della relazione nella comprensione della comunicazione.

Paul Watzlawick e il libro “La pragmatica della comunicazione umana”

Tra i più grandi esperti di comunicazione del secolo scorso, Paul Watzlawick è sicuramente una figura di riferimento, le cui teorie sono oggi considerate leggi da seguire in tutti i tipi di rapporti comunicativi, dalla coppia al team di lavoro.

Paul Watzlawick è stato uno psicoterapeuta e teorico della comunicazione austriaco-americano, nato nel 1921. 

È il suo lavoro pioneristico ad aver enfatizzato il ruolo della comunicazione nella costruzione della realtà soggettiva delle persone e nella determinazione della qualità delle relazioni interpersonali. 

Un lavoro confluito nel libro La pragmatica della comunicazione umana: un’opera scritta insieme ad un collettivo di studiosi della Scuola di Palo Alto in California e che lo ha reso oggi così famoso e così citato quando si parla di comunicazione. 

In particolare, nel libro Watzlawick fa riferimento per la prima volta ad alcune regole che, se non seguite, possono rendere la comunicazione non efficace, arrivando persino a rovinare relazioni e legami.

Sono queste regole i famosi 5 assiomi della comunicazione, che Watzlawick riassume così:

  • la comunicazione è inevitabile
  • in ogni comportamento, anche nel silenzio, c’è un atto comunicativo

I 5 assiomi della comunicazione

Per la prima volta nel libro compaiono teorie che legano la comunicazione e il comportamento, e viceversa.

In sintesi, Watzlawick dimostra che tutto è comunicazione: parole (comunicazione verbale) e gesti (comunicazione non verbale), ma anche silenzi e comportamenti.

Insomma, ogni comportamento comunica un messaggio, e viceversa.

Ogni comportamento è comunicazione e ogni atto comunicativo è un comportamento e, per loro natura (la comunicazione è relazione), influenzano le relazioni sociali e il contesto soggettivo con cui interagiamo.

I 5 assiomi sono regole da seguire, ma prima ancora sono proprietà della comunicazione che, se comprese, permettono di sfruttare i benefici e le opportunità di una comunicazione efficace.

1) Non si può non comunicare

Il primo assioma della comunicazione ci dice che ogni comportamento, anche il silenzio o l’assenza di azione, comunica qualcosa. 

Per una comunicazione efficace, sii consapevole di ciò che dici, ma anche di ciò che non dici. Prendi in considerazione il modo in cui potrebbe essere interpretato ciò che fai, e anche ciò che non fai.

2) Ogni comunicazione veicola un contenuto e una relazione

Il secondo assioma della comunicazione evidenzia che ogni messaggio trasmette non solo informazioni (contenuto), ma anche una relazione tra i partecipanti alla comunicazione. 

Come abbiamo detto, la comunicazione è un ponte che  “lega” “con”, unisce, trasmette.

Una comunicazione efficace non si impegna all’organizzazione e alla trasmissione di un solo buon contenuto, ma considera i destinatari del proprio messaggio, la loro interpretazione e la relazione che la comunicazione costruisce.

3) La natura della relazione dipende dalla punteggiatura della comunicazione

Questo assioma sottolinea che la percezione della relazione tra individui coinvolti nella comunicazione dipende dalla loro interpretazione di come la comunicazione è strutturata o “punteggiata”. 

Questo suggerisce che la percezione della realtà si forma attraverso il processo di comunicazione, e in particolare attraverso il punto di vista dentro cui è interpretata.

Un esempio comune è quello di chi si considera antipatico agli occhi degli altri. Questo tipo di individuo interpreta ogni evento o messaggio nel contesto di questa punteggiatura, e dunque come conferma della sua convinzione, comportandosi di conseguenza e ottenendo esattamente ciò che temeva: essere percepito come antipatico.

assiomi della comunciazione

4) La comunicazione può essere sia analogica che digitale

Questo assioma indica che la comunicazione può avvenire attraverso segnali analogici (come il linguaggio del corpo, tono di voce) e segnali digitali (come le parole scritte o parlate). 

Watzlawick suddivide la comunicazione nei due canali che possiamo utilizzare, ed invita a tenerli bene a mente quando comunichiamo.

È una comunicazione efficace dire a parole “ti amo”, ma usare un tono arrabbiato, distratto o annoiato?

La risposta suggerisce la necessità di far comunicare anche i due canali perché ognuno veicola un messaggio specifico.

5) Le interazioni possono essere simmetriche o complementari

Il quinto e ultimo assioma della comunicazione afferma che esistono due tipi di interazioni possibili tra individui. 

Le interazioni simmetriche sono caratterizzate dalla parità tra i partecipanti, mentre le interazioni complementari coinvolgono un rapporto asimmetrico, con un partecipante che assume un ruolo dominante e l’altro un ruolo sottomesso (one-up e one-down). 

Per concludere, mi permetto di mettere mano ad una delle più famose teorie sulla comunicazione

Quella che, tra le tante, mi ha sempre colpito per la sua capacità di riassumere i tanti concetti di Watzlawick e dei suoi assiomi.

“Il mezzo è il messaggio. Il messaggio è relazione”

Marshall McLuhan 

Gli assiomi sono una lezione di come la comunicazione si componga di tanti elementi, tutti parimenti importanti per la costruzione del messaggio finale.

Da ora in poi, se ti troverai di fronte a un pubblico o a un obiettivo sfidante, sappi che ogni aspetto conta: sia che si tratti di gesti e parole, o al contrario pause e silenzi.

Formati e approfondisci la tua comunicazione, prendi consapevolezza di ogni dettaglio e sii padrone della tua comunicazione, perché solo così potrai autenticamente comprendere e farti comprendere dal mondo e dalle persone che ti circondano.

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

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