Malattie Psicosomatiche Pelle

Anna Rossoni

malattie psicosomatiche pelle

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Le malattie psicosomatiche della pelle

Se vuoi saperne di più sulle malattie psicosomatiche della pelle, forse ci sono due statistiche che devi conoscere prima di continuare a leggere questo articolo.

Spero di non spaventarti ma…dalle malattie psicosomatiche della pelle sembra proprio non esserci via di scampo.

Sì perché, stando alla prima statistica, pare proprio che…

  1. Tutti almeno una volta nella vita abbiamo avuto o avremo a che fare con malattie o disturbi della pelle.

Sapevi che la pelle è l’organo con il maggior numero di malattie?

  1. La seconda statistica ci parla di quasi 3000 malattie, e tra queste anche le famose malattie psicosomatiche.

Quali sono? Come riconoscerle? Quali i rimedi più efficaci?

In questo articolo parliamo di Malattie Psicosomatiche della pelle.

Cosa sono le malattie psicosomatiche

La Medicina Psicosomatica si occupa di esplorare la connessione tra mente e corpo, e lo fa partendo dal presupposto che, a volte, i sintomi fisici insorgono come manifestazione di disturbi psicologici

Se le malattie si rivelano frequenti o ricorrenti (ma non solo), è infatti possibile che queste siano legate al nostro vissuto e alle nostre emozioni.Ecco perché, più che agire sul sintomo fisico, il rimedio più efficace è conoscere il senso dei disturbi psicosomatici della pelle e il disagio psicologico alla base, per cui si manifestano.

La pelle in Psicosomatica

In psicosomatica la pelle è l’organo attraverso il quale interagiamo con ciò che sta “fuori di noi”.

È l’organo più esteso del nostro corpo, rappresenta un organo di “periferia” e ha una principale funzione protettiva per il nostro organismo. Ma non riveste soltanto il ruolo di organo di superficie. Ci permette attraverso i sensi (tatto, calore, nervi e sensazioni) di conoscere e comunicare con il mondo esterno.

La pelle è lo strumento psicologico più esteso di cui disponiamo, sede di mutamenti somatici e manifestazioni psicosomatiche, sintomi fisici di disagi psichici e malesseri emotivi tra cui rossore, pallore, perspirazione, piloerezione, parestesie, formicolii e prurito ma anche patologie cutanee quali dermatiti, iperidrosi, eritrosi, edemi, orticaria, disidrosi.

Le malattie psicosomatiche della pelle riflettono e confermano la connessione profonda tra mente, corpo ed emozioni. Ansia e stress, tensioni o malesseri, rabbia e preoccupazioni sono tutti disagi emotivi che possono manifestarsi tramite sintomi fisici e patologie della pelle.

Nell’approfondimento sulla somatizzazione abbiamo indagato quanto sia stretta la relazione tra la vita emotiva e la fisiopatologia del corpo umano. Gli organi del nostro corpo, il soma, sono un teatro sede di manifestazioni fisiche della nostra interiorità: i sintomi.

Disturbi psicosomatici come prurito della pelle, dermatiti o allergie cutanee, bollicine o pelle secca possono essere sintomi di una condizione di stress non adeguatamente affrontata.

La pelle, infatti, oltre ad essere organo di separazione e confine della nostra sfera individuale è anche un vero canale di comunicazione con il mondo esterno e con noi stessi.

Ha funzione di contatto tra il sé e l’ambiente che ci circonda. Quale superficie avvolgente, la pelle appare sede di cambiamenti somatici correlati a “contenuti” soggettivi di tipo psicologico: rossore, pallore, piloerezione, formicolii, prurito, ecc…

Psicosomatica e pelle

In chiave psicosomatica la pelle dialoga con l’Io manifestando il dialogo pelle-Io tramite i disturbi cutanei: rappresentazioni analogico-simboliche di situazioni che non riescono ad essere adeguatamente espresse dall’Io.

Numerose condizioni emotive si imprimono ed esprimono dunque su di esso, nei modi, nelle forme e nei colori più svariati. I disturbi che possono venire a crearsi legati alla pelle vanno letti sotto molteplici punti di vista. 

La sfera cutanea va “letta” in più modi, scoprendo cosa significano e come vanno affrontati tutti i disturbi che la possono affliggere.

Le malattie psicosomatiche della pelle e i loro significati

Le malattie psicosomatiche più frequenti sono:

  • Orticaria
  • Vitiligine
  • Acne
  • Psoriasi
  • Dermatite
  • Disturbi quali fuoco di Sant’Antonio, prurito, pelle secca, bolle da stress o allergie cutanee

L’orticaria

L’orticaria è un’eruzione cutanea che si manifesta attraverso bolle (pomfi) pallide, rosate o rosse e pruriginose. 

L’orticaria da stress è un disturbo cutaneo che può essere legato ad una forte emotività o malesseri e ad un loro (dunque nostro) bisogno di emergere ed essere ascoltati. Una rabbia non sfogata, per esempio, può manifestarsi sulla pelle con l’orticaria e rivolgere l’aggressività verso noi stessi.

Scopri di più sull’orticaria psicosomatica da stress.

La vitiligine

La vitiligine è un disturbo della pelle legato alla pigmentazione cutanea: i melanociti (le cellule coinvolte nella produzione di melanina) subiscono un’alterazione e non sono più in grado di svolgere correttamente la loro funzione.

La conseguenza è la comparsa di aree e macchie bianche sulla superficie cutanea del corpo. Spesso la causa del disturbo psicosomatico può essere un evento traumatico che si esprime con una necessità di cambiare pelle, ripulirsi o purificarsi.

Scopri di più sulla vitiligine psicosomatica.

L’acne

L’acne è una malattia della pelle di tipo infiammatorio che colpisce le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi. Si manifesta con la comparsa di brufoli che generalmente insorgono durante la fase di maggior sviluppo: la pubertà. Può però manifestarsi anche in età adulta se causata da una condizione di stress

Il significato psicologico dell’acne è la paura di non essere accettati. L’impatto visivo e l’importanza del nostro viso legano dunque l’acne al bisogno di sentirsi a proprio agio con e in noi stessi, di sentirsi forti e consapevoli della propria identità e potersi integrare con l’esterno.

La psoriasi

La psoriasi è un disturbo che si manifesta con alterazioni cutanee quali aree arrossate, ispessite o ricoperte da uno strato di scaglie bianche. Le parti del corpo più frequentemente interessate sono le mani, i piedi e i gomiti.

In psicologia la psoriasi rappresenta una difficoltà nell’espressione della propria sfera emotiva. Il rossore e il pallore indicano rispettivamente emozioni trattenute e uno scudo, un muro tra noi e il mondo esterno con il quale comunicare e instaurare relazioni profonde.

Altre alterazioni cutanee sono sintomo di un bisogno psichico non elaborato dal nostro Io: il fuoco di Sant’Antonio, dermatite in generale ma anche prurito, irritazioni e allergie da stress, pelle secca o insorgere di bolle sono tutti disturbi che possono trovare nella psicosomatica la loro cura. 

Scopri di più sulla psoriasi psicosomatica.

Come curare i disturbi psicosomatici della pelle

Quando la pelle è organo bersaglio delle nostre somatizzazioni e i disturbi cutanei da stress si manifestano attraverso patologie cutanee, anziché combattere i suoi disturbi solo con pomate e farmaci, è opportuno imparare a decodificare i suoi segnali. Ciascuna patologia è infatti il sintomo di un malessere interiore che non è curabile con creme o prodotti. Relazionarsi con il mondo esterno in modo più naturale è la condizione indispensabile per guarire dalle malattie cutanee. Ma ancora più fondamentale è dialogare con sé stessi: ascoltare e comunicare con il nostro corpo e con la nostra pelle che sta cercando di parlarci tramite i disturbi cutanei.

La terapia psicosomatica è lo strumento che ci permette di diventare consapevoli delle connessioni mente-corpo, è l’opportunità per imparare a capire il significato dei nostri disturbi e, oltre a guarire la nostra pelle, guarire il nostro Io.

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

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