Cos’è la malinconia? E’ uno stato d’animo come tristezza e nostalgia o è un sinonimo di depressione?
In Psicologia la malinconia ha un ruolo speciale, e in questo articolo mi piacerebbe mostrartelo. Se senti su di te un velo di tristezza costante, ti senti rassegnato/a o compiaciuto/a, forse anche tu stai sperimentando un momento di malinconia e non c’è nulla di sbagliato.
Ma cosa fare? Come comportarsi per affrontarla al meglio?
Ti consiglio di concederti un paio di minuti, la Psicologia ha le risposte che cerchi e sono tutte qui sotto.
Malinconia: cos’è e definizione
Per conoscere questo stato d’animo partiamo dalla sua definizione.
Con il termine malinconia si intende uno stato d’animo tipico di chi si sente pervaso da una “vaga tristezza, rassegnato, compiaciuto, quasi deluso. Che è, abitualmente o occasionalmente, mesto, triste, depresso.”
Questa è la definizione più comune. Non è però la più completa.
Correggimi se mi sbaglio però sono sicura che, se stai leggendo questo articolo, più del significato del termine, vorresti comprendere come si manifesta questo stato d’animo, perché lo senti addosso e come puoi togliere quel “filtro” con cui vivi la vita.
Perché arriva la malinconia? Da dove arriva?
E soprattutto: Come affrontarla?
Tutte le vostre paure e le vostre malinconie sono sentimenti importanti e anche utili…Se imparate a capirle!
Fabrizio Bentivoglio (attore, regista e sceneggiatore italiano)

Malinconia: origine e significato della parola
L’etimologia del termine malinconia deriva dal greco “melancolia”, una parola composta dalle particelle “mélas” (nero) e “chole” (bile).
Nella medicina antica era usanza spiegare le emozioni con un approccio fisico che traducesse l’astratto in concreto.
In particolare, alcuni organi del corpo individuavano il sorgere di umori o stati psicologici, ciascuno poi legato ad un colore specifico.
La malinconia, dunque, si riteneva provenisse proprio dalla milza e la sua traduzione “bile nera” descriveva un’eccessiva secrezione di bile, causa dello stato malinconico.

La bile nera, che noi ora chiameremo malinconia, era uno dei quattro pilastri della medicina ippocratica.
Ippocrate di Coo aveva infatti sviluppato una teoria umorale, il più antico tentativo nel mondo occidentale di fornire una spiegazione eziologica all’insorgenza delle malattie, superando per la prima volta la superstizione, la magia o la religione.
Un primo germoglio di Medicina Psicosomatica.
Ad ogni modo, secondo questa teoria, un eccesso o una mancanza di uno dei quattro fluidi corporei, noti come umori, avrebbe condizionato la salute della persone.
La Medicina, da quegli anni ad oggi, ha poi fatto passi avanti nemmeno quantificabili, eppure la teoria umorale di Ippocrate e il legame tra malinconia e salute non sono andati poi così lontani…
Tutte le sfumature emotive della malinconia
La malinconia (a volte chiamata anche melanconia) è uno stato d’animo complesso che ognuno può vivere in numerose sfumature.
Ecco tutti i significati che questa emozione abbraccia:
- malinconia può significare noia
- malinconia può significare tristezza
- malinconia può significare rassegnazione
- malinconia può significare delusione
- malinconia può significare depressione
Ognuno di noi può sperimentare il sentimento della malinconia occasionalmente o più abitualmente.
Come riconoscere il soggetto malinconico? Come si mostra la Malinconia?
I sintomi della malinconia e del soggetto malinconico
Malinconico sinonimo
Mesto, nubiloso, triste, depresso: questi sono i sinonimi del soggetto malinconico.
Ma come possiamo accorgerci che qualcuno accanto a noi si senta malinconico? Oppure come capire se quella che proviamo è malinconia?

Possiamo immaginarci la malinconia come una persona dal passo perso e vago, senza una direzione precisa e quasi senza meta.
Una persona dalle spalle basse e dal portamento non sicuro, non trasandato, ma che si lascia andare. Uno sguardo passivo che non si meraviglia di ciò che lo circonda e che reagisce poco agli stimoli della vita.
Infine, ovviamente, un sorriso un pò cadente.
Insomma, il soggetto malinconico non agisce la vita, la subisce.
Vive con rassegnazione la sua parte da protagonista, comportandosi come una comparsa.
Se ti riconosci in questa descrizione, ci tengo a tranquillizzarti: provare malinconia non significa essere sbagliati, né soffrire di un disturbo. Potresti vivere un momento intenso e particolarmente triste: ecco perché è fondamentale conoscere la differenza tra questa e la depressione.
La depressione è un sinonimo di malinconia?
Vediamo le differenze
È corretto scambiare malinconia e depressione per sinonimi?
La malinconia è comunemente contraddistinta da un costante abbassamento dell’umore, uno stato di perdita di motivazione, scoraggiamento fino ad assenza di ogni stimolo.
Lo stereotipo del malinconico pallido, spento e trasandato deriva proprio dalla medicina antica e dal disturbo di una milza con eccessiva secrezione di bile nera. La condizione si riteneva generasse nel soggetto debolezza e pallore, poco appetito e dunque magrezza e spossatezza.
Oggi la medicina e la psicologia hanno sicuramente cambiato approccio ma concordano sulla differenza principale tra depressione e malinconia.
Questa, in particolare, è data dall’oggetto verso cui sono rivolte.

La malinconia non può essere diretta ad alcuna situazione, oggetto o persona e può essere causata semplicemente da tratti individuali e soggettivi della personalità.
È possibile, dunque, che un soggetto sia malinconico per sua natura: silenzioso, apparentemente introverso e schivo, ma fantasioso e romantico, con un forte bisogno di mantenere separati i propri spazi.
Chi, invece, si trova in uno stato depressivo non riesce a migliorare la propria condizione, nemmeno temporaneamente. La depressione rende difficile trovare note positive o situazioni felici, al contrario filtrate da una profonda tristezza.
Sebbene l’assenza di motivazione, stimolo e speranza sia una peculiarità condivisa con la malinconia, la depressione se ne serve per spiegare il senso stesso della vita, del proprio valore e dunque della dimensione percepita in relazione al mondo circostante, motivo per cui la depressione incide notevolmente sulla percezione di sé.
I sintomi della malinconia
La malinconia si presenta come una condizione di tristezza più o meno duratura e persistente. Ciò la rende uno stato emotivo che può non essere solo temporaneo, ma una condizione clinica che condivide tratti comuni con la depressione.
È importante dunque riconoscere i sintomi tipici per distinguere malinconia, tristezza e depressione.
Ecco i sintomi ricorrenti della malinconia:
- prolungato senso di infelicità
- scoraggiamento e ridotto grado di speranza
- condizione di ansia
- percezione del tempo come fermo e fluido
- perdita di motivazione, stimolo e ambizione
- abbassamento del carico emotivo
I sintomi della depressione
È facile confondere i sintomi della depressione con una possibile flessione dell’umore, o con un temporaneo stato di malinconia. La sua durata e intensità, però, sottolineano una natura più permanente e profonda.
I sintomi depressivi più frequenti sono:
- Insonnia (difficoltà ad addormentarsi o a riaddormentarsi, bisogno di sonno costante)
- Mancanza di equilibrio a tavola: scarso o eccessivo appetito
- Perdita di energia, stanchezza e spossatezza
- Difficoltà di concentrazione, indecisione
- Perdita di interesse in attività prima apprezzate
- Diminuzione dell’attività sessuale
- Instabilità emotiva
- Umore basso e tristezza, costanti e sproporzionati
- Apatia, assenza o forte diminuzione del carico emotivo
- Percezione negativa di sé
- Costante senso di colpa
- Pensieri ricorrenti di morte o suicidio

Come superare la malinconia
Tre consigli per trasformare la malinconia in positività
Ricordi cosa dicevamo all’inizio? “La malinconia è un sentimento importante e utile, se compreso.”
Tutti i cambiamenti, anche i più attesi, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciano dietro di noi è parte di noi stessi, dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un’altra.
Anatole France (scrittore e critico letterario, Premio Nobel per la letteratura nel 1921)
Ecco come superare la malinconia e trasformarla in malinconia positiva, in 3 passi !
I 3 passi verso la malinconia positiva
1) Ascolta le tue emozioni
Capire la malinconia è il primo passo per coglierne la sua natura più profonda.
Per superarla è necessario prima di tutto ascoltare le nostre emozioni, comprenderle e successivamente agire-reagire.
2) Non perdere mai lo stimolo
Ritrovare stimolo e ambizione è una soluzione per uscire gradualmente dalla condizione di malinconia.
Prova a non rifiutare quello stato di malinconia che senti, accogli i pensieri che prima ti assillavano e prova a tradurli usando un linguaggio diverso: quello della creatività.

3) Usa la creatività per trasformare i tuoi stimoli in realtà
L’arte, ad esempio, nel corso della storia si è servita spesso della tristezza, della depressione e della malinconia per indagare stati d’animo viceversa non raggiungibili.
Incanalare, dunque, le nostre emozioni nella creatività dell’arte, in attività sportive o comunicative ci permette di ritrovare ambizione e senso: in poche parole uno scopo.
Il cambiamento, dopotutto, nasce proprio da una crisi: ogni situazione difficile ci spinge a riflettere su noi stessi e su ciò che ci circonda. Ciò che decidiamo di lasciarci alle spalle ci libera di un peso gravoso e diventa nuova spinta per affrontare con leggerezza e positività ciò che ci attende davanti.
Pensare di poter superare la malinconia grazie a questi miei tre consigli sarebbe però un errore che non devi commettere.
La malinconia è una condizione emotiva che rende necessario un lavoro di ascolto e comprensione, insomma un percorso che non disegna un cambio di rotta netto da un giorno all’altro, soprattutto se compiuto da soli.
Ecco perché è importante il confronto: parlane con colui o colei che rappresenta un punto di riferimento, apriti con le persone a cui tieni e che hai vicino e non aver timore di chiedere aiuto.
Se non sai a chi rivolgerti o hai difficoltà a farlo con chi conosci…ricordati che hai l’opportunità di farlo con un professionista pronto ad ascoltarti.
4) Non fare tutto da solo/a
Il percorso terapeutico è senza dubbio uno strumento che ti permetterà di affrontare la malinconia, le emozioni e il tuo Io. L’ascolto e la comprensione di sé stessi che la medicina psicosomatica stimola, ti aiuteranno a ritrovare fiducia e tono dell’umore, ritrovando la consapevolezza e le energie per affrontare ogni cosa con nuovo spirito.
3 risposte
Grazie
Interessantissimo. La funzione catartica del circondarsi di Arte, che, con la propria creativita’, fa’ da volano al passaggio di status melanconico da negativo a positivo, e’ originalissimo e rassicurante: mi ci identifico.
Buonasera Giovanni, la ringrazio per aver condiviso il suo punto di vista, e per i complimenti che mi rivolge: è proprio vero, la creatività può essere un motore alla vita e un antidoto alla malinconia. Non dimentichiamoci che l’arte sta in tutte le piccole cose di ogni giorno, dobbiamo solo ricordarci di “creare” (ecco perché creatività) l’approccio che ce le fa godere.