Prurito Psicosomatico da stress

Anna Rossoni

Prurito psicosomatico

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Prurito Psicosomatico: cos’è, cosa significa e quali i rimedi

Prima di approfondire insieme il delicato e “fastidioso” argomento del prurito psicosomatico, è bene chiedersi cosa sia in sé il prurito e cosa lo porti a manifestarsi.

Prurito psicosomatico

Il prurito in medicina

Il prurito è uno dei più comuni sintomi cutanei. Si manifesta sull’epidermide come una progressiva sensazione di fastidio tanto da evocare in noi il desiderio di grattarci.

Questa lieve reazione cutanea può essere causata da piccoli corpi estranei entrati a contatto con l’epidermide che, al tatto, reagisce per farceli rimuovere quanto prima (un pelo di animale, una piuma, un vestito particolarmente irritante, una zanzara o un’eccessiva sudorazione).

Quando, però, il sintomo pruriginoso insorge con frequenza e intensità maggiori, quasi ai limiti della tolleranza, potremmo essere in presenza di possibili malattie cutanee.

Ecco i disturbi più gravi per i quali il prurito può svolgere il ruolo di possibile campanello d’allarme:

Normalmente, la soluzione che il medico propone per curare il prurito è di tipo “sintomatico”: si consigliano infatti rimedi (antistaminici o cortisone) che agiscono sul sintomo.

Ciò determina una risoluzione temporanea del prurito, a cui potrebbe aggiungersi una comprensione del perché la nostra pelle si è messa a parlare, usando il sintomo della patologia per comunicarci qualcosa.

Devi sapere che spesso, infatti, le patologie dermatologiche possono insorgere dettate da più cause o, al contrario, non presentarne alcuna.

Ecco perché parliamo di “risoluzione temporanea” o di “soluzione di tipo sintomatico”.

La Medicina Psicosomatica, invece, proprio perché si propone di indagare il significato alla base dell’insorgere dei disturbi della pelle, si rivela la nostra opportunità per andare oltre, agendo alla radice del problema.

Il prurito in medicina Psicosomatica

Se per la medicina tradizionale il prurito è una reazione sintomatica cutanea, la Medicina Psicosomatica va oltre.

La pelle, infatti, assume il significato psicosomatico di filtro protettivo più importante, una membrana che protegge e separa l’Io dal mondo esterno.

Ecco perché la Psicosomatica legge nel prurito la “presenza” di un elemento estraneo alla nostra persona, e non solo alla membrana dell’epidermide.

Una connessione mente-corpo più ampia che lega il prurito con il mondo relazionale.

Di questo la Psicosomatica si occupa e, per questo, diventa la nostra opportunità per alleviare quel prurito la cui causa non è più esterna ma è diventata psicologica: disagi, ansie, preoccupazioni o forte stress.

Dopotutto, non dimentichiamo che la psoriasi, malattia infiammatoria che colpisce proprio la pelle, è la prima malattia riconosciuta dalla Medicina tradizionale come patologia Psicosomatica.

Non sempre, dunque, ricorrere a rimedi “sintomatici” o tradizionali è la soluzione sufficiente in grado di agire sulla perché più profondo del prurito.

Come riconoscere il prurito psicosomatico

Si può parlare di prurito psicosomatico quando il prurito diventa la manifestazione fisica di tensioni e disturbi psichici.

In questi casi, tutte le “irritazioni” emotive che stiamo vivendo sono assorbite dal corpo che, proprio come un teatro, le esprime attraverso i sintomi: ecco l’insorgere del prurito e delle eruzioni cutanee.

  • Dermatiti
  • Psoriasi
  • Herpes
  • Orticaria
  • Prurito

Come riconoscere quando il prurito diventa psicosomatico?

Non esiste una risposta universale, sicuramente un buon campanello d’allarme è l’ascolto.

Quando il prurito è la voce di un nostro disagio, questo non passerà fino a che non lo affronteremo.

Agire “sulla superficie” e vedere scarsi risultati potrebbe essere il primo passo per individuare una possibile lettura psicosomatica delle pelle.

Va detto, però, che riconoscere il prurito psicosomatico non sempre è possibile con un’attenta autoanalisi.

Farsi aiutare da uno specialista psicosomatista può senza dubbio renderci tutto più facile.

Significato del grattarsi

L’atto di grattarsi rappresenta il desiderio irrefrenabile di allievare un fastidio.

Grattarsi: un’azione del tutto inutile e che, nella maggior parte dei casi, peggiora addirittura il sintomo iniziale.

Più è intensa l’energia con cui ci grattiamo, più sentiamo il bisogno di continuare a farlo, ignorando ciò che davvero dovremmo affrontare: il “fastidio” emotivo alla base.

Seppur infatti momentaneamente possa sembrare di provare appagamento e piacere, talvolta il prurito può indurre esasperazione al punto da provocare rossori, tagli, ferite e dolore.

Significato del Prurito Psicosomatico: la mappa delle parti del corpo

Ogni prurito tende a manifestarsi in particolari parti del corpo, ciascuna potenzialmente ricollegabile ad un preciso disagio interiore.

Non dimenticare però una cosa: aldilà di ciascun possibile significato psicosomatico, non c’è nulla di più sbagliato che pensare di poter leggere il senso del nostro prurito a partire solo dalla parte del corpo su cui si manifesta.

Ricorda che il senso del nostro prurito è soggettivo, e che il corpo di ognuno di noi ci comunica con un linguaggio unico!

Vediamo ora insieme la mappatura delle parti del corpo interessate da prurito e, per ognuna di queste, soffermiamoci sul possibile significato del prurito in chiave psicosomatica.

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Prurito alla testa

prurito psicosomatico da stress alla testa

“Grattarsi il capo.”

“Ho un sacco di pensieri che mi passano per la testa.”

Il prurito alla testa può essere un modo attraverso il quale il nostro corpo cerca di comunicarci uno stress mentale, una situazione di tensione a cui, magari, non riusciamo a trovare una soluzione.

Il prurito alla testa è quindi legato inconsciamente alla sfera più “razionale” e logica della nostra persona.

Prurito agli occhi

prurito psicosomatico da stress agli occhi

Quando una situazione ci porta a “non vederci chiaro”, potremmo sentire il bisogno di strofinarli per vederci appunto meglio, ecco il possibile perché del prurito localizzato agli occhi. 

Prurito alla schiena

prurito psicosomatico da stress alla schiena

Una localizzazione nell’area della schiena potrebbe volerci richiamare ad una situazione dalla quale stiamo fuggendo, alla quale abbiamo “voltato le spalle”.

Ignorare un disagio non è mai la soluzione: la Psicosomatica ci insegna che potrebbe tornare cambiando semplicemente forma ed espressione, ma sempre trovando il modo di farsi sentire.

Prurito ai piedi

prurito da stress ai piedi

Come allevieresti il prurito ai piedi?

Rispondi a questa domanda immaginando di grattarti proprio ora un piede.

Forse ti sarai accorto che ti è venuto automatico abbassarti per raggiungere il piede oppure, viceversa, sollevarlo per avvicinarlo alle mani.

Così facendo hai rinunciato alla normale posizione eretta e stabile del corpo, magari dondolandoti o appoggiandoti per non cadere.
Il significato psicosomatico del prurito ai piedi è proprio questo: potrebbe infatti indicare che alla tua vita manca stabilità ed equilibrio.

Prurito alle mani

prurito psicosomatico da stress alle mani

“Mi prudono le mani.”

Questa non ha bisogno di spiegazioni: il prurito alle mani può essere sintomatico di impazienza e rabbia repressa.

Le mani manifestano il fare, l’agire, il contatto con il mondo: voler fare, fare di più o voler esprimere il proprio nervoso sono entrambe situazioni che provocano quello che, anche a parole, esprimiamo come prurito alle mani.

Prurito ai genitali

prurito da stress ai genitali

Un ultimo esercizio d’immaginazione.

Se improvvisamente soffrissi di prurito intimo in pubblico, come lo allevieresti? 

La zona genitale è sicuramente un’area intima e delicata, che sono sicura non gratteresti con la stessa semplicità con cui gratteresti il palmo della tua mano, soprattutto in pubblico.

Innanzitutto, data la sua delicatezza, è sicuramente fondamentale affrontare il prurito intimo con tutti gli esami medici suggeriti.

In caso di persistenza, però, e dunque di possibile prurito psicosomatico, questo potrebbe rivelarsi sintomo di una situazione di disagio particolarmente intima e imbarazzante, che un percorso di terapia psicosomatica permetterebbe di leggere.

Prurito Psicosomatico: rimedi

Come alleviare il prurito se è psicosomatico?

Il consiglio che mi sento di dare è di ascoltare il proprio corpo. Ciascun prurito potrebbe volerci comunicare qualcosa, proprio per aiutarci a risolvere il nostro disagio interiore.

Come possiamo ascoltare al meglio?

Uno psicoterapeuta specializzato in Psicosomatica è la figura che più può guidare lungo un personale percorso di terapia, un mezzo per cogliere il senso della sintomatologia presentata.
Ascolto, apertura e motivazione: questo è l’antistaminico di cui il prurito psicosomatico ha bisogno!

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

4 risposte

    1. Milena, una premessa mi è doverosa: ogni sintomo non può essere estrapolato dal contesto in cui si manifesta.

      Potrebbero le sue orecchie essere stufe di ascoltare qualcosa che non ha più voglia di sentire?
      O, al contrario, è irritata perché quando avrebbero dovuto ascoltare non hanno saputo farlo?

      E’ importante che lei affronti con apertura questo momento, per poter comprendere, con maggiore profondità ed informazioni, cosa sta somatizzando alle orecchie.

  1. Buon giorno dottoressa, io sono sette mesi che soffro di bruciore e prurito ai testicoli, è iniziato tutto a maggio, prima dermatite in testa, poi emorroidi, prima volta in 50anni, poi prurito allo scroto. Ho girato diversi dermatologi, ma tutti mi hanno detto che è una irritazione, sempre le solite crema al cortisone ecc. È iniziato tutto dopo che ho avuto un anno di stress per divorzio. Poi appena divorziato e felice è iniziato tutto questo.

    1. Buongiorno Claudio, leggo dal suo messaggio che il suo corpo le sta inviando segnali molto forti ma precisi.
      Mi parla della sua separazione e scrive accanto un aggettivo altrettanto preciso che ha scelto di passarmi con energia: felice. Ciò nonostante, il suo corpo sembra esprimere in modo continuo emozioni contrastanti, attraverso una sintomatologia che si è mossa dal prurito alla testa, troppi pensieri?, alla sfera più “maschile” dei genitali.

      Che la separazione l’abbia portata a “pensare troppo” durante i primi mesi?
      Che ora quei pensieri siano diventati paura o disagio legati al suo “maschile”?

      La sua sintomatologia la sta sicuramente spingendo a riflettere per comprendere il significato del suo prurito, ecco perché la invito a non accontentarsi delle mie provocazioni e di questa mia risposta, che ritengo risulti di sicuro essere non esaustiva in questa sua ricerca.
      Riconosco di essere vecchio stampo, perché trovo nel contatto e nella comunicazione elementi fondamentali che mancano in mail o commenti. Se avesse desiderio o piacere di continuare ad approfondire i suoi sintomi parlandone con me, le lascio il mio contatto, invitandola a chiamarmi quando desidera +39 335 8137913.

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