Orticaria da stress: sintomi, quanto dura e rimedi più efficaci

Anna Rossoni

orticaria psicosomatica da stress

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L’orticaria da stress è una condizione dermatologica più comune di quanto credi.

Si dice addirittura che 1 persona su 5 l’abbia affrontata almeno una volta nella vita e che oggi siano circa 700.000 gli italiani che ne soffrono.

Ma c’è un dato ancora più allarmante.

La pelle, infatti, è un organo estremamente ricco di terminazioni nervose.

È proprio questa rete comunicativa a fare da “ponte di collegamento” diretto tra il corpo e la mente e, per una grande fetta delle persone con disturbi cutanei, a far sì che i sintomi dell’orticaria si manifestino anche come conseguenza di una situazione emotiva difficile o intensa.

In questo articolo parliamo di orticaria da stress, o orticaria psicosomatica da stress.

Un disturbo della pelle che può avere natura psicologica condiviso da circa il 40% dei soggetti con patologie cutanee.

Se stai cercando i sintomi, le cause, il significato psicosomatico e i rimedi (anche naturali) più efficaci, o se vuoi capire come riconoscere se la tua orticaria è causata da stress o vissuti emotivi, concediti qualche minuto e leggi questo articolo.

orticaria da stress malattia psicosomatica della pelle

Prima che tu legga: ho deciso di scrivere questo articolo con un linguaggio più vicino alla Medicina che alla Psicologia, un approccio che fino ad adesso mi è appartenuto poco, ma che ho scelto perché tu possa trovare tutte le informazioni di cui potresti avere bisogno.

Se desiderassi affrontare un tuo disagio instaurando un dialogo più profondo, raccontami la tua situazione con un messaggio privato o contattami personalmente: puoi farlo qui.

Orticaria: cos’è

L’orticaria è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da un’eruzione cutanea che si manifesta con la comparsa di bolle (pomfi) in rilievo, a volte pruriginose, dai colori, forme e dimensioni variabili.

Le lesioni possono infatti mostrarsi dal rosa pallido al rosso intenso e localizzarsi in piccole aree del corpo specifiche o espandersi diffusamente su tutta la superficie cutanea.

Le reazioni infiammatorie dell’orticaria sono provocate da un’iper-reattività del sistema immunitario che libera una massiccia quantità di istamina, un composto azotato che interviene nelle risposte infiammatorie, da cui ne consegue l’eccessiva reazione sulla superficie della pelle.

Quando la reazione colpisce anche gli strati più profondi della pelle (epidermide), quella parte del corpo mostrerà un diffuso rigonfiamento detto angioedema, una condizione che può durare nel tempo e che colpisce circa il 40% dei casi di orticaria.

Il termine “orticaria” deriva dal latino “urtica”, ortica

I sintomi di questo disturbo sono, infatti, simili proprio alle reazioni cutanee provocate dal contatto con le foglie urticanti della fastidiosa pianta.

Sono i tricomi dell’ortica (i “peli” delle foglie) i responsabili del temporaneo prurito, scatenato grazie ad una sostanza ad azione revulsiva altamente irritante per la nostra pelle.

L’orticaria è un disturbo che potremmo definire “misterioso”.

È causata da molteplici fattori, anche emotivo-psicologici, spesso difficilmente individuabili.

Inoltre compare in maniera imprevedibile, ed altrettanto poco prevedibile è la sua durata, che può estendersi da qualche giorno ad addirittura qualche anno.

È in base a questa distinzione che si individuano due forme di orticaria

  • acuta o temporanea
  • cronica o duratura/recidivante

Orticaria acuta

La classificazione primaria dell’orticaria definisce come acuta un’eruzione cutanea isolata, autolimitante e temporanea che appare rapidamente, peggiora dopo 8-12 ore fino a ritirarsi in maniera definitiva raramente oltre le 48 ore.

L’orticaria acuta, a differenza dell’orticaria cronica, è frequentemente causata da una reazione di tipo allergico.

Ecco perché, una volta evitato il contatto con l’agente, la reazione tende a scomparire autonomamente, migliorando entro pochi giorni senza trattamenti necessari.

In caso di prurito intenso, i farmaci antistaminici possono contribuire ad alleviare i disturbi.

La maggior parte delle reazioni allergiche sono scatenate in seguito a ingestione, iniezione o inalazione di allergeni. L’orticaria, invece, può derivare anche dal semplice contatto diretto della pelle o con le mucose del corpo.

La maggior parte delle allergie sono lievi, ma potrebbero verificarsi casi in cui il soggetto sviluppa uno shock anafilattico in pochi minuti dall’esposizione.

L’orticaria acuta è la condizione più comune perché potenzialmente provocata da numerosi fattori.

Insorge più frequentemente nei bambini, nelle donne di età compresa tra 30-60 anni e nei soggetti allergici. 

Le cause dell’orticaria acuta (allergica e non allergica) possono essere:

  • Allergie alimentari (kiwi, arachidi, frutta secca, spezie)
  • Fattori ambientali (pollini, acari della polvere, sostanze chimiche o fragranze)
  • Farmacoindotta (antibiotici, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), aspirina, antistaminici, anticonvulsivanti e antidiabetici)
  • Punture o morsi di insetti (ape, vespa, ragni)
  • Infezioni virali, batteriche o parassitarie 
  • Alterazione delle vie colinergiche (eccessiva sudorazione)
  • Lesioni o agenti ambientali (pressione sulla pelle, acqua, cambiamento di temperatura o luce solare)
  • Stress

Orticaria cronica

A differenza dell’orticaria acuta, la forma cronica ha spesso una causa autoimmune, una durata anche superiore alle 6 settimane e un andamento ciclico, che alterna fasi di remissione a fasi di esacerbazione.

Nonostante le evidenti differenze, la sintomatologia e la manifestazione cutanea dell’orticaria cronica è indistinguibile dalla forma acuta perché entrambe provocano reazioni identiche.

Nonostante le cause alla base dell’orticaria cronica siano estremamente difficili da individuare per il carattere autoimmune e soggettivo del decorso della patologia, alcuni fattori o eventi sappiamo che possono far riapparire o peggiorare i sintomi esistenti.

Tra questi fattori scatenanti ci sono:  

  • Stress
  • Alcool e caffeina
  • Pressione prolungata sulla pelle (indumenti stretti)
  • Farmaci (FANS, codeina, ACE inibitori)
  • Additivi alimentari (è possibile trovarli nei pomodori, nel succo d’arancia e nel tè)
  • Punture di insetti
  • Esposizione a calore, freddo, pressione o acqua
orticaria da stress psicosomatica significato

L’orticaria da stress

Quando scherzosamente dicevo che può capitare che a questo disturbo piaccia mantenere un iniziale alone di “mistero” sui motivi della sua comparsa, mi riferivo alla cosiddetta orticaria psicosomatica da stress: il soggetto di questo articolo.

La verità è che si tratta di una condizione cutanea non sempre facile da individuare e che richiede il supporto delle giuste figure specializzate.

Questo perché si manifesta sul corpo ma tocca la sfera emotiva; si esprime con una comune orticaria ma non è una patologia cutanea, bensì psicosomatica.

Ecco tutto quello che dovresti sapere sull’orticaria da stress.

Orticaria da stress: sintomi e cause

La pelle è il nostro organo più esteso e, anche a causa di questa sua estensione, ha un primato difficilmente raggiungibile dagli altri organi.

La pelle è l’organo che presenta il maggior numero possibili di patologie: quasi 3000.

Non è soltanto un organo di senso, di contatto e di protezione.

La psicologia ci insegna che la pelle è prima di tutto un filtro, un mezzo e un canale di comunicazione diretto per l’espressione di drammi interiori, emozioni e stati d’animo interiori che, non trovando modo di emergere, somatizzano e urlano all’esterno i propri sintomi specifici grazie (e sulla) pelle.

La pelle è dunque lo specchio delle emozioni, mi piace definirla come la “voce” della mente.

Tra i fattori psicologici, anche lo stress ha il “vizio” di farsi notare sul nostro tessuto epidermico.

Abbiamo visto che l’orticaria può essere provocata da una reazione allergica e, chimicamente, da un eccessivo rilascio di istamina.

E di nuovo, anche lo stress, responsabile del rilascio del cortisolo (l’ormone definito appunto “dello stress”) se non correttamente ascoltato e affrontato, può provocare una reazione chimica di mediazione che porta alla stessa produzione incontrollata di istamina e alle stesse eruzioni cutanee dell’orticaria allergica.

Abbiamo compreso come l’orticaria possa, a volte, diventare portatrice di un messaggio interiore, di un malessere emotivo, più che essere una normale reazione fisica di tipo allergico.

Si chiamano malattie psicosomatiche, e la branca della medicina che le studia si chiama Psicosomatica.

Sintomi

orticaria psicosomatica da stress sintomi

L’orticaria è un disturbo cutaneo caratterizzato da pomfi leggermente rialzati, rossi e pruriginosi, sintomi facilmente riconoscibili perché simili alla classica puntura di zanzara.

Questo gonfiore è causato dal rilascio di sostanze chimiche, istamina, da parte dei mastociti della pelle, che provocano la temporanea fuoriuscita di liquido dai piccoli vasi sanguigni. 

Il prurito associato può essere significativo e i confini dei pomfi possono presentare un chiaro contorno con un centro distinto. 

Tipicamente, l’orticaria appare e scompare, con singole papule che possono persistere per diverse ore prima di svanire, solo per dar spazio a nuove eruzioni altrove. Una volta che l’orticaria si risolve, la pelle torna alla normalità.

Le parti del corpo maggiormente colpite sono:

  • viso
  • collo
  • braccia
  • gambe
  • torace

Possono manifestarsi in modo isolato o diffuso su queste aree specifiche, cambiando forma e dimensione nel corso del tempo. Spesso, piccoli puntini concentrati si uniscono e si estendono, creando un ampio sfogo.

Riassumendo, i sintomi dell’orticaria possono:

  • manifestarsi come piccoli pomfi isolati o grandi agglomerati
  • provocare diversi gradi di prurito
  • localizzarsi in parti precise del corpo o estendersi per aree più grandi
  • manifestarsi e scomparire in poche ore o perdurare anche per mesi

Come riconoscere l’orticaria da stress

Come riconoscere l’orticaria da stress e come distinguerla dall’orticaria allergica?

Capire la causa alla base dell’orticaria non sempre è possibile grazie alla sola osservazione dei sintomi.

Al contrario, limitarsi alla sola analisi visiva della reazione infiammatoria può portare addirittura ad un’interpretazione errata del disturbo.

Come abbiamo potuto vedere, infatti, sia una reazione allergica che una somatizzazione emotiva portano alle stesse irritazioni cutanee.

Dunque, cosa fare per riconoscere se la propria orticaria è da stress?

Ecco i passi da compiere per riconoscere se la propria orticaria è effettivamente di natura psicosomatica da stress.

  1. Innanzitutto osserva la frequenza e la durata della reazione. Se si tratta di un primo episodio e temporaneo, non occorre approfondire.
  2. In caso contrario, valuta se il trattamento di base con antistaminici sortisce l’effetto desiderato.
  3. Se anche un intervento medico non risolve il disturbo, e gli episodi iniziano a diventare ricorrenti e duraturi, vale la pena di richiedere il parere di uno specialista. Una visita dermatologica è preziosa per comprendere le possibili cause dell’irritazione e approfondirle successivamente con esami specifici. Lo specialista, in particolare, ti consiglierà alcuni test allergologici.
  4. Se non avrai beneficio, allora sarà molto probabile che la tua orticaria abbia origini psicosomatiche e, a questo punto, una terapia efficace è proprio la terapia psicologica.

Un percorso personale è un’opportunità prima di tutto per ascoltare e poi per comprendere il disagio emotivo alla base dell’orticaria, accompagnando il soggetto verso il sollievo fisico e mentale.

L’orticaria derivante dallo stress può dunque essere considerata come ipotesi solo dopo aver in precedenza escluso le cause di base esaminate.

Come distinguere orticaria da stress da dermatite da stress

Nonostante si tratti di patologie causate entrambe da stress, riconoscere l’orticaria da stress dalla dermatite è semplice.

La dermatite, infatti, manifesta la stessa irritazione cutanea ma risulta priva dei caratteristici pomfi, tipici invece dell’orticaria.

Se fossi interessato/a ad approfondire meglio queste differenze, all’interno del mio blog ho dedicato numerosi articoli alle patologie cutanee.

Te li lascio qui.

Differenza tra orticaria e vitiligine

Differenza tra orticaria e psoriasi

Orticaria da stress è contagiosa?

No, l’orticaria (soprattutto se nella forma cronica autoimmune) non è un disturbo contagioso.

Orticaria da stress quanto dura?

L’orticaria è una patologia complessa: è difficile prevedere l’esordio o la sua guarigione. 

Ha poi una durata variabile in relazione alla forma acuta o cronica del disturbo.

La forma acuta di orticaria generalmente emerge e scompare entro 48 ore, mentre la sua forma cronica può superare le 6 settimane.

Solitamente, il primo esordio di orticaria regredisce entro un anno dal suo sviluppo anche se, in rari casi, può persistere oltre.

L’orticaria è un’allergia?

L’orticaria può essere provocata dal contatto con specifico allergene, in questo caso si tratta di una reazione allergica definita orticaria acuta o temporanea.

È comunque possibile che questo disturbo cutaneo emerga per cause autoimmuni o psicologiche.

In questo caso i test allergologici sono del tutto inefficaci, ma diventano utili per individuarne l’eziologia alla base (l’eventuale causa psicosomatica) e dunque stabilire con lo specialista la migliore terapia personale in grado di intervenire per alleviare i sintomi e il disturbo.

Orticaria da stress incidenza: quando viene?

L’orticaria è una condizione piuttosto comune che si stima possa colpire almeno una volta nella vita circa 1 persona su 5.

Si manifesta in genere tra i 20 e i 60 anni e, tra questo 20% della popolazione, non sono esclusi nemmeno i neonati che, generalmente, manifestano la sua forma più leggera e temporanea, così come i giovani.

La popolazione colpita più spesso dalla forma cronica è costituita da donne di mezza età che, secondo un rapporto di 2 a 1 a sfavore, sono dunque il genere più colpito.

Orticaria da stress in gravidanza

La gravidanza è un momento particolarmente intenso ed a tratti stressante per la futura mamma.

I nove mesi che preparano al parto trasformano fisicamente e mentalmente la donna: alimentazione, equilibri (e squilibri) ormonali, ma anche ansie, dolori e preoccupazioni.

Si parla di orticaria in gravidanza perché non è insolito per la mamma manifestarne i sintomi, a partire da un fastidioso prurito localizzato in aree circoscritte o diffuse. 

Le ragioni dietro questo fenomeno sono varie: la gravidanza può portare all’insorgere di un’orticaria pruriginosa legata allo stress del concepimento, dello sviluppo e del parto ed alla conseguente iper-produzione di cortisolo e istamina. 

Allo stesso tempo, il prurito potrebbe derivare dall’allungamento della pelle a causa dell’aumento del volume addominale nelle fasi finali della gestazione o dalla presenza di colestasi gravidica, una possibile patologia del fegato tipica degli ultimi mesi di gravidanza.

Se il prurito è significativo, accompagnato da pomfi e persiste per più giorni, è consigliabile consultare il proprio ginecologo per una valutazione appropriata. Il costante grattamento della zona interessata dal rash potrebbe stressare la pelle, causando danni e aumentando il rischio di infezioni.

Rimedi per l’orticaria da stress

Come intervenire in caso di orticaria psicosomatica da stress?

Ecco i rimedi più efficaci per curare l’orticaria da stress:

  1. Evita le sue possibili cause 

Per prima cosa evita da subito ciò che può aver causato la tua reazione infiammatoria. Tra questi fattori: allergeni, farmaci e cibi sono le prime cose da eliminare.

Cibi da evitare

Oltre a quei cibi di cui sai di essere allergico/a, un consiglio utile è evitare assolutamente quei cibi definiti istamino-liberatori, cibi in grado di indurre il rilascio di istamina o semplicemente che ne contengono in quantità.

I cibi da evitare durante la fase attiva sono:

  • fragole
  • cioccolato
  • funghi
  • pomodori
  • frutta secca (noci, nocciole, mandorle e anacardi)
  • soia
  • vino e birra
  • formaggi fermentati
  • pesce, crostacei e frutti di mare

2) Alleviane i sintomi

Una volta esclusa la possibilità di nuove eruzioni, o del peggioramento delle attuali, cerca di alleviare i sintomi presenti.

Rimedi naturali più efficaci

Acqua fredda, aloe vera e camomilla sono alcuni dei rimedi naturali più efficaci per le loro proprietà antinfiammatorie e calmanti.

Bagna, spalma o comprimi rispettivamente l’acqua fredda, l’aloe o le bustine di camomilla sull’area infiammata e noterai un sollievo quasi immediato dal prurito.

3) Cura il disturbo psicologico, non il sintomo cutaneo

I primi due rimedi intervengono sul sintomo, evitando il suo manifestarsi e alleviandolo qualora presente.

Per curare l’orticaria da stress è però necessario intervenire su ciò che l’ha causata: lo stress.

Rimedi come attenzione allo stile di vita, alla meditazione e al rilassamento, all’alimentazione sono tutti consigli utili ma non efficaci come l’ascolto del proprio disagio emotivo, della propria ansia o tensione.

Chiedi consiglio ad uno specialista Psicosomatista

Se hai il sospetto che la tua orticaria possa avere natura psicosomatica da stress, chiedi consiglio ad un professionista, psicologo o psicoterapeta.

Con il suo aiuto potrai non solo alleviare il tuo prurito cutaneo, ma curare quel fastidioso stress mentale alla base delle tue somatizzazioni sulla pelle, affrontando, e guarendo, il disagio alla radice del suo nascere.   

Anna Rossoni

Dott.ssa Anna Rossoni laureata in Psicologia presso Università di Padova, specializzata in medicina Psicosomatica presso Università di Padova.

Iscritta all’albo degli Psicologi del Veneto n.3953 sezione A.

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