“Non ho passioni”: ecco come trovare le proprie
“Non ho passioni”, “Non so cosa fare”, “Non so qual è lo scopo della mia vita”.
Queste e tante altre frasi simili non mi sono nuove: io stessa mi sono trovata a fare i conti con pensieri simili nei momenti in cui la direzione da prendere mi sembrava meno chiara.
Mentre preparo questo articolo sul coltivare passioni, si sta avvicinando la fine dell’anno.
L’ho fatto volutamente: se senti che queste domande ti appartengono, se ti senti perso o persa o se, magari, ti senti sbagliato perché hai l’impressione che tutti attorno a te sappiano esattamente cosa vogliono dalla propria vita, ho scelto di dedicarmi ad un contenuto sulle passioni perché sia per te uno stimolo da cui partire per camminare la tua strada.
Ma cosa sono le passioni?
Perché ci fanno così bene?
Come si coltivano le passioni?
E prima ancora: come trovare le proprie passioni?
Ecco, per aiutarti a trovare la tua strada, facciamo un passo alla volta.
Innanzitutto…

Perché fa così bene coltivare passioni
Iniziamo col rispondere ad una delle domande che ci siamo posti:
Perché ci fanno così bene?
Ti rispondo con un’altra domanda.
Come diamo valore alla nostra vita?
La risposta è il tempo.
Ogni giorno dedichiamo il nostro tempo (a volte volutamente, altre perché ci sentiamo costretti) a numerose attività che ci assorbono, altre che invece scegliamo.
Tra queste, il lavoro sicuramente è quella che forse ci assorbe più di ogni altra.
Ma lo facciamo con il sorriso o, al contrario, contiamo quante ore mancano alla fine del turno?
Sono sicura che ricordi ancora la sensazione di eccitazione prima di un viaggio, di un appuntamento o della mattina di Natale: quell’attesa impaziente che ti faceva alzare dal letto con energia e, soprattutto, con il sorriso.
1 – Avere, trovare e coltivare passioni ci permette di dare valore al nostro tempo.
Dedicarsi ad una passione è ciò che fa la differenza tra non vedere l’ora che passi in fretta o, al contrario, sperare che non passi mai.
Il più grande beneficio che le passioni portano alla nostra vita è la scelta di dedicarne una parte a qualcosa che ci fa stare bene. Fin da piccoli ci hanno insegnato che se troviamo il lavoro che ci piace non lavoreremo mai un giorno.
2 – Le passioni sono quello strumento che permette di esprimere se stessi.
Fuggire dalle abitudini, dalla cosiddetta routine e farsi assorbire invece da qualcosa che ci piace.
Non si tratta soltanto di fare qualcosa volentieri, ma di mettere tutti noi stessi in ciò che facciamo.
3 – Esprimere se stessi è anche porsi degli obiettivi, inseguire la crescita personale e non rimanere intrappolati in una situazione che non ci appartiene.

Cosa sono le passioni
Studio o lavoro, routine quotidiane e abitudini ricorrenti: le passioni sono benzina pura per la nostra creatività, sono uno stimolo naturale alla vita perché diventano piccole “ossessioni” positive che ci fanno stare bene, ma non solo.
Le passioni, se correttamente coltivate, conducono alla costante ricerca del miglioramento.
Una passione non è, per dirla in parole povere, un banale e semplice passatempo.
Ecco perché non sempre è facile capire a cosa vogliamo dedicare il nostro tempo e, dunque, trovare le proprie passioni da coltivare!
La definizione di passione
Certamente, mentre te ne parlo ho ben chiaro cosa rappresentano le passioni per noi e quali sono i benefici che portano nelle nostre vite.
Ma in questo articolo vorrei andare oltre: mi sono, per questo, interrogata sulla definizione che i nostri dizionari danno al termine “passione”.
E sono contenta di averlo fatto!
Mi sarei persa uno spunto di riflessione che ho trovato davvero affascinante, che ti lascio qui.
Stando a ciò che ci dice il dizionario Treccani circa le passioni, accanto a “Inclinazione vivissima, forte interesse, trasporto per qualche cosa”, riporta anche:
“ll termine passione si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo.”
Tra queste, una parola in particolare ha catturato la mia attenzione.
La parola è azione.
E ci aiuterà a comprendere l’enorme differenza tra seguire e coltivare passioni.
Etimologia delle passioni
Se invece andassimo ancora oltre?
Il termine passione deriva sia dal participio passato del verbo latino “pati, passus” che significa soffrire, sia dal termine greco “pathos”, sostantivo che indicava uno stato di forte emozione.
La differenza tra seguire e coltivare passioni
È quasi automatico associare al termine passioni il verbo seguire, ma non è propriamente il migliore.
Immagina di trovarti nel bel mezzo di un’escursione: l’azione del “seguire” indica qui che ci dobbiamo affidare ai cartelli lungo la via e, appunto, rimanere quasi passivamente sul sentiero davanti a noi.
Non è completamente sbagliato pensare che le passioni siano un aspetto personale ed emotivo, che non si può scegliere a priori proprio perché ciò che fa bene a me potrebbe, al contrario, annoiare te.

Anziché seguire, preferisci invece il verbo coltivare.
Coltivare significa prendersi cura, fare sacrificio e soprattutto dotarsi di una buona dose di pazienza e costanza.
Coltivare aggiunge alla passiva attesa del seguire, un’attiva scelta di quale strada percorrere fino alla fine, anche nelle difficoltà che si possono incontrare.

La formula delle passioni
L’atteggiamento del soggetto appassionato
Riduciamo ora la ricerca delle passioni a 3 ingredienti base di cui non puoi fare a meno.
Ecco i 3 elementi che costituiscono la formula per mantenere, alimentare e coltivare passioni nel tempo.
(Curiosità + Coinvolgimento) x Tempo
1 – Curiosità

La curiosità è quell’elemento che già dall’infanzia ci avvicina (ecco il “passivamente”) a qualcosa.
Una fame quasi incontrollabile di scoperta di ciò che ci circonda che ci lascia affascinare anche dalle piccole cose ma che si ferma al solo avvicinarsi a qualche oggetto, o a qualche attività, senza sentire il bisogno di approfondirne la conoscenza.
Senza curiosità ci mancherebbe quel primo passo che, insieme agli altri, ci porterebbe a camminare sulla nostra strada.
2 – Coinvolgimento

È il coinvolgimento emotivo, secondo ingrediente necessario, a stimolare il desiderio di mantenere attiva la curiosità provata inizialmente.
Se la curiosità ci porta a compiere un sentiero mai provato, il coinvolgimento è ciò che ci spinge e mantenerlo, passo dopo passo.
3 – Tempo

Il tempo, ciò che ci permette di dare valore alla nostra vita, è l’ultimo elemento della formula.
Senza curiosità non si comincia,
senza coinvolgimento emotivo non si continua,
ma senza tempo un interesse non potrà mai diventare una passione.
Affinché infatti un’attività possa trasformarsi in passione, è necessaria costanza, serve approfondimento, miglioramento e crescita, occorre prefissarsi obiettivi e mirare a raggiungerli, perché solo così si coltivano le passioni.
Come trovare le proprie passioni
Passività…attiva
Se ti sembra un controsenso, lascia che ti spieghi.
Proprio come il tuo Io più bambino, lasciati incuriosire da ciò che ti circonda. Ascolta l’interesse genuino di quelle attività che senti possano farti piacere e non reprimerlo.
Ora rendilo attivo!
Come?
Rischia, prova, esplora
Lanciati e rischia, osa prova ed esplora.
Non aver paura di fallire, c’è in gioco solo il tuo ben-essere e non hai nulla da perdere.
Non fermarti se il primo sport che provi ti annoia, sperimenta attività nuove e ascolta le emozioni che senti nascere in te.
Concentrati sulle tue curiosità e approfondiscile attivamente.
Coniuga Passione, talento e se riesci lavoro
Se sei a corto di idee, poche cose stimolano la tua curiosità o ne hai provate così tante che ti manca la voglia di cercare altrove, posa lo sguardo su ciò che ti riesce bene.
Quali sono i tuoi talenti? In cosa eccelli?
Le passioni sono la massima espressione di noi stessi, perché non dedicare il nostro tempo a ciò che più ci viene facile e migliorarci ogni giorno per raggiungere obiettivi sempre maggiori.
Se poi, sarai in grado di rendere la tua passione un lavoro, allora davvero smetterai di lavorare per tutta la vita.
Passione è espressione e soddisfazione, due sostantivi che potrebbero rendere la tua carriera professionale un successo!
Nella buona e nella cattiva
“[…] un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo.”
Non compiere l’errore di chi crede che le passioni comportino solo momenti positivi.
Anche la sua stessa definizione preferisce rimanere generica sugli “effetti” che una passione produce in noi.
Coltivare passioni richiede tempo, dunque sacrificio: non sempre è facile.
Se pensi di aver trovato ciò che merita il tuo tempo, non fermarti di fronte alle difficoltà.
Prima di lasciarti al comfort, ricorda gli obiettivi che ti sei prefissato e traine stimolo, saranno le soddisfazioni che riceverai a indicarti che avrai preso la decisione giusta.
Le domande da porsi per trovare la propria passione
Dopo aver visto quella che abbiamo chiamato la “formula” per trovare le proprie passioni e coltivarle, quali domande possono aiutarci a capire in che direzione volgere lo sguardo?
Da dove possiamo iniziare ad agire?
Ti lascio qui alcune domande che possono aiutarti.
5 di queste ti faranno riflettere su ciò che stimola la tua curiosità,
altre 5 ti aiuteranno ad interrogarti su ciò che più ti coinvolge mentre le ultime 5 possono servirti per maturare consapevolezza circa cosa meriti davvero il tuo tempo.

5 domande sulla CURIOSITA’
- Ti definiresti una persona curiosa?
- Quali ambiti della tua vita o quali attività generano la tua maggior voglia di scoprire sempre cose nuove?
- Quali di queste attività desideri approfondire o migliorare in modo continuo?
- Ci sono attività che difficilmente ti annoiano, nonostante tu le compia ripetutamente?
- Quali sono le esperienze passate in cui la tua curiosità ti ha guidato verso la scoperta di qualcosa di nuovo e significativo?
5 domande sul COINVOLGIMENTO
- Cosa ti coinvolge a tal punto da dimenticare il mondo circostante mentre lo fai?
- In quali situazioni provi un coinvolgimento così profondo da perdere la percezione del tempo?
- Quali sono gli argomenti di cui ti basta parlarne per sentirti coinvolto emotivamente?
- Quali sono gli interessi che hanno il potenziale di offrirti un coinvolgimento duraturo anche nel lungo termine?
- Da quali aspetti puoi identificare le attività che ti generano un coinvolgimento autentico rispetto a quelle che sono solo interessanti superficiali o momentanei?
5 domande sul TEMPO
- Quali sono le attività che vorresti includere nella tua routine quotidiana per rendere il tempo più significativo?
- Quali sono le esperienze passate in cui hai trovato gioia e soddisfazione nel tempo trascorso?
- Cosa ti appassiona al punto da rendere il tempo dedicato a quella passione sempre ben speso?
- Cosa ti motiverebbe a svegliarti presto la mattina o a lavorare fino a tardi la sera senza sentirlo come un sacrificio?
- Hai mai sperimentato un momento in cui il tempo sembrava fermarsi perché eri così immerso/a nella tua passione?
2 risposte
Ho vissuto di passioni. Musica amori e moto.
Ora sono vecchio solo e stanco.
Caro Renato, spero nel mio piccolo di essere riuscita a tenerle compagnia con la lettura di questo articolo. Cosa ne pensa della Psicologia? C’è qualche tema specifico di suo interesse? La invito con piacere a tornare per discutere, approfondire, riflettere tutte le volte che ne sentisse la necessità!
Una cosa però ci tengo a dirgliela (e mi permetto di sedermi al suo fianco): noi che non siamo ormai più di primo pelo non siamo vecchi…siamo ricchi di ricordi, di tesori.
Spesso, però, soprattutto per chi ha avuto la fortuna di una vita ricca anche di passioni, la solitudine o quel senso di vuoto possono farsi più rumorosi e presenti.
Il mio consiglio è di non dimenticarsi che la vita può e deve essere riempita sempre!
Si circondi di amici, frequenti associazioni o gruppi, per volontariato o anche nel tempo libero. Cerchi e costruisca momenti e conversazioni di valore e vedrà che il suo sguardo smetterà di essere rivolto al passato ma tornerà a godere del presente.